Ippc, dalla Ue le linee guida sulla nuova direttiva
La Commissione europea ha emanato le linee guida per elaborare il documento di riferimento delle migliori tecniche disponibili per evitare o ridurre le emissioni industriali ai sensi della nuova direttiva n. 2010/75/Ce, cosiddetta "direttiva Ippc" (prevenzione e riduzione integrale dell'inquinamento).
Le linee guida, approvate con decisione 10 febbraio 2012, n. 2012/119/Ue serviranno per elaborare il "Bref", il documento di riferimento che costituisce la base della redazione delle "Bat" (Best Available Techniques), le migliori soluzioni tecniche per evitare o almeno ridurre le emissioni, e che gli impianti industriali oggetto della direttiva 2010/75/Ue devono rispettare.
La normativa italiana in materia emissioni industriali è disciplinata dalla parte seconda, Titolo III-bis del Dlgs 152/2006 che ha "assorbito" la disciplina dell'abrogato Dlgs 59/2005. La legge "comunitaria 2011" in corso di approvazione ha dato delega al Governo di recepire la direttiva 2010/75/Ue.
Documenti di riferimento
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Decisione Commissione Ue 2012/119/Ue
Linee guida su raccolta di dati e elaborazione di documenti di riferimento sulle Bat - Assicurazione della loro qualità - Direttiva 2010/75/Ue
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Codice ambientale (Dlgs 152/2006 + provvedimenti Ue e nazionali satellite)
Lo spazio dedicato al decreto nazionale di riferimento, e provvedimenti attuativi, in materia di: valutazione di impatto ambientale, autorizzazione integrata ambientale, difesa del suolo, tutela delle acque, gestione dei rifiuti, imballaggi, bonifica dei siti contaminati, riduzione dell'inquinamento atmosferico, risarcimento dei danni ambientali. Il quadro è coordinato con la normativa Ue di immediata applicazione e corredato da percorsi ragionati tra provvedimenti e documentazione di diretto interesse operativo
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2010/75/Ue
Emissioni industriali (Ippc - Integrated Pollution Prevention and Control - Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento - Rifusione)