Appalti verdi, oltre gli aspetti ambientali arrivano quelli "sociali"
Nuovi criteri accompagnano gli "appalti verdi" della pubblica Amministrazione. Oltre ai criteri ambientali minimi fissati dal Dm 11 aprile 2008 e dai decreti attuativi, sono arrivate le linee guida per tener conto degli aspetti sociali nella definizione dei bandi di gara per gli acquisti delle Amministrazioni.
Il decreto 6 giugno 2012, in vigore dal 10 luglio, è stato varato dal Ministero dell'ambiente sulla considerazione che l'attenzione agli aspetti sociali è indispensabile per poter garantire un concetto di "sostenibilità" degli appalti pubblici che comprenda oltre alla sfera ambientale, quelle sociale ed economica.
La guida sui criteri "sociali" negli appalti invita le Amministrazioni a tenere in considerazione in modo particolare le condizioni dei lavoratori (salute, sicurezza e dignità non discriminazione) agendo ad esemprio sulle condizioni di esecuzione del contratto di appalto, come già possibile grazie alle norme in materia (Dlgs 163/2006). Esplicito richiamo viene fatto alle Amministrazioni appaltanti sulla qualità delle informazioni relative alle condizioni di lavoro che si verificano lungo la catena di fornitura. L'approccio da adottare si dovrà basare sulla trasparenza e la tracciabilità della catena di fornitura.
Documenti di riferimento
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Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce
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Approvazione del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione
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Guida per l'integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici