Efficienza energetica, la nuova direttiva traccia la strada per il 2020
La strada per raggiungere il 20% di efficienza energetica al 2020 passa per la nuova direttiva sull'efficienza approvata dal parlamento Ue l'11 settembre 2012 e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta europea.
La direttiva ha stabilito norme atte a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e nell'uso dell'energia e ha previsto che ogni Stato membro fissi obiettivi nazionali indicativi in materia di efficienza energetica per il 2020. Nel fare questo lo Stato dovrà comunque tenere conto che al 2020 il consumo energetico della Ue non deve superare 1.474 Mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) di energia primaria o 1.078 Mtoe di energia finale.
A dare il buon esempio saranno gli edifici pubblici. La direttiva prevede che ogni Stato membro garantisca che dal 1° gennaio 2014 il 3% della superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati e/o raffreddati di proprietà del proprio governo centrale e da esso occupati sia ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica ex "direttiva edifici" 2010/31/Ue (in attesa di recepimento in Italia).
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2010/31/Ue
Direttiva Epbd - Prestazione energetica nell'edilizia