Effluenti di allevamento, Emilia-Romagna detta regole
Il 19 gennaio 2016 entra in vigore il nuovo regolamento regionale per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari.
“In coerenza” con quanto previsto a livello statale dall'articolo 112 del Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale") e “in attuazione” dei criteri dettati dal MinAmbiente con il decreto 7 aprile 2006, il regolamento Emilia-Romagna 4 gennaio 2016, n. 1 fornisce anche i criteri per l'utilizzazione agronomica delle biomasse, del digestato, dei fertilizzanti con titolo di azoto superiore all’1% e dei correttivi da materiali biologici.
Il provvedimento definisce inoltre i contenuti della comunicazione cui è soggetta l'attività di utilizzazione agronomica.
Con l'entrata in vigore della nuova disciplina, dal 19 gennaio 2016 va in soffitta il precedente regolamento 28 ottobre 2011, n. 1, che rimarrà comunque applicabile ai procedimenti già avviati.
Documenti di riferimento
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Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento - Attuazione articolo 38 del Dlgs 152/1999
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Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 - PARTE III
Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche
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Regolamento regionale Emilia-Romagna 4 gennaio 2016, n. 1
Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari