Appalti "verdi", criteri ambientali per costruzione edifici e ausili sanitari
Il Ministero dell'ambiente con Dm 24 dicembre 2015 ha approvato i "criteri ambientali minimi" per gli appalti "green" della pubblica Amministrazione in due nuovi settori: costruzione e ristrutturazione edifici e acquisto di ausili per l'incontinenza.
Il provvedimento è emanato ai sensi del Dm 11 marzo 2008 sul Green Public Procurment (il sistema degli acquisti "verdi" della P.a.) che affida al MinAmbiente l'individuazione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara per l'acquisizione da parte delle pubbliche Amministrazioni di beni e servizi. Col Dm 24 dicembre 2015 il Ministero implementa la disciplina di due ulteriori settori approvando i criteri ambientali per l'affidamento di lavori di costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici, nonché per l'acquisto da parte della P.a. di ausili per l'incontinenza.
Anche a questi nuovi settori entrati nel novero degli appalti "verdi" si applica la disciplina dell'articolo 68-bis del Dlgs 163/2006, come inserito dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 ("Green Economy") che ha ridisegnato le regole sugli appalti "verdi" introducendone l'obbligatorietà per tutti i settori individuati dagli appositi decreti che introducono i "criteri ambientali minimi".
Documenti di riferimento
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Criteri ambientali minimi per costruzione, manutenzione e ristrutturazione edifici, ausili per l'incontinenza - Attuazione Dm 11 aprile 2008
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Legge 28 dicembre 2015, n. 221
Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di Green Economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali - Ex "Collegato ambientale" alla legge di stabilità 2014
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Dm Sviluppo economico 11 marzo 2008
Valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza termica - Articolo 1, comma 24, lettera a), legge 24 dicembre 2007, n. 244
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Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce