Responsabilità 231, partito esame Ddl "Whistleblowing"
Partito l'esame del Senato sul Ddl "Whistleblowing", che impone ai lavoratori di segnalare il verificarsi di reati ambientali e violazioni di norme antiinfortunistiche all'interno delle società.
Al 14 marzo 2017 è in Commissione Affari costituzionali del Senato il Ddl n. 2208 riguardante la protezione del segnalante irregolarità all'interno del settore pubblico e privato (proposta di legge approvata il 21 gennaio 2016 dalla Camera dei Deputati). Il disegno di legge, se approvato tal quale, vedrà la modifica dell'articolo 6 del Dlgs 231/2001 (Responsabilità degli Enti); in particolare, in base alle modificazioni introdotte, i modelli organizzativi di cui al suddetto articolo 6 dovranno prevedere a carico dei soggetti apicali e non, un obbligo di segnalazione circa le condotte illecite perpetratasi all'interno dell'Ente, con relative misure idonee a tutelare il segnalante da atti di ritorsione.
L'adozione del nuovo modello organizzativo riguarderà anche tutte quelle società al cui interno possono essere commessi reati ambientali e di violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro (reati presupposto).
Documenti di riferimento
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Il "whistleblowing" in materia di reati ambientali e sicurezza sul lavoro
La panoramica della disciplina nazionale sulla protezione dei soggetti che segnalano reati o irregolarità di cui sono venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro, con particolare attenzione alle violazioni in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro. Aggiornata alle nuove linee guida Anac per le segnalazioni "interne" ed "esterne" pubblicate il 12 dicembre 2025