Informazioni "Esg" su sostenibilità, approvate nuove regole Ue
Il 28 novembre 2022 il Consiglio europeo ha approvato la direttiva che impone alle imprese obblighi di comunicazione "dettagliata" sulle performance ambientali, sociali e di governance (Esg).
La direttiva, prossima alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, intende aggiornare l'attuale disciplina sulle informazioni societarie in materia di sostenibilità (direttiva 2013/34/Ue) in linea con gli obiettivi del Green deal europeo. A tal fine vengono introdotti obblighi di certificazione delle informazioni sulla sostenibilità e requisiti più dettagliati di comunicazione degli aspetti ambientali, sociali e di governance dell'impresa (cd. Esg — Environmental, social, governance). Tutto ciò con l'obiettivo di favorire la transizione verso un'economia più sostenibile, consentire investimenti consapevoli e contrastare strategie commerciali scorrette (tra cui il "greenwashing").
I nuovi obblighi si applicheranno progressivamente a partire dal 2024: agli Enti di interesse pubblico con più di 500 dipendenti; alle grandi imprese con più di 250 dipendenti e con un fatturato di 40 milioni di euro; alle società quotate in mercati regolamentati (eccetto le microimprese); alle imprese non europee con ricavi superiori a 150 milioni di euro nell'Unione e un'impresa figlia o una succursale nell'Ue; alle piccole e medie imprese quotate nei mercati regolamentati dell'Ue (esonerate però dall'applicazione obbligatoria delle nuove norme fino al 2028). Le piccole e medie imprese non quotate potranno invece sempre decidere di aderire agli standard di comunicazione su base volontaria.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento e Consiglio Ue 2022/2464/Ue
Rendicontazione societaria di sostenibilità (cd. "Corporate sustainability reporting directive" - Csrd) - Modifiche alla direttiva 2013/34/Ue
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Regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2019/2088/Ue
Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (cd. "Sustainable Finance disclosure Regulation" - Sfdr)
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Greenwashing, le regole da rispettare per evitare green claims a rischio sanzioni
Con il termine greenwashing si intende la strategia commerciale utilizzata da alcune aziende per dare un'ingannevole immagine "verde" alla propria filiera produttiva, presentando (mediante dichiarazioni ambientali, cd. "green claims") beni e servizi a ridotto o assente impatto ambientale più di quanto realmente siano. Tale attività è considerata dalla Legge una pratica commerciale scorretta ed espone a pesanti sanzioni. Nel Dossier, l'esame delle norme Ue e nazionali che disciplinano la materia. L'analisi è aggiornata al nuovo provvedimento nazionale del marzo 2026 che ha introdotto specifiche norme per contrastare il fenomeno
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Direttiva Parlamento e Consiglio Ue 2014/95/Ue
Comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni (cd. "Non financial reporting directive" - Nfdr) - Modifiche alla direttiva 2013/34/Ue
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2013/34/Ue
Direttiva sulla redazione dei bilanci delle società e delle relazioni di accompagnamento - Testo aggiornato alle modifiche introdotte dalla "Corporate Sustainability Reporting Directive (cd. direttiva "Csrd") - Rendicontazione societaria di sostenibilità - Esg
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Qualità ambientale, gli standard previsti dai principali sistemi volontari
La disamina dei sistemi di qualità ambientale, relativi a processi e prodotti, elaborati da Enti di rilevanza pubblica a livello internazionale, Ue e nazionale. Completa dell'accesso diretto e ragionato (tra gli altri) ai testi di tutte le decisioni Ue recanti i criteri Emas ed Ecolabel, come aggiornati all'aprile 2026, e alla nuova Uni En Iso 14001 disponibile dal 16 aprile 2026
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Esg - Rendicontazione di sostenibilità, gli obblighi Ue e nazionali per le imprese
Determinate imprese sono obbligate a fornire periodicamente informazioni relative all'impatto delle proprie attività sull'ambiente e sulla società. Tale obbligo, storicamente adempiuto attraverso il "bilancio di sostenibilità", è stato ampliato dalla "direttiva Csrd" (Corporate Sustainability Reporting Directive), in Italia recepita con il Dlgs 125/2024, che ha introdotto al suo posto la nuova "rendicontazione di sostenibilità". Di conseguenza, a partire dal 2025, le aziende già obbligate all'eco-bilancio devono fornire informazioni più dettagliate, elaborando e pubblicando annualmente un report basato sui cd. parametri "Esg" (Environmental, Social, Governance). Inoltre, dal 2028 anche molte imprese attualmente non tenute all'adempimento (come le grandi società non quotate) dovranno presentare annualmente i dati sugli aspetti ambientali, sociali e di governance. Nel Dossier l'analisi delle nuove regole. Il documento è aggiornato alle proposte Ue del maggio 2026 sugli standard obbligatori e volontari di rendicontazione