Irregolarità impianto rifiuti, diffida senza comunicazione preventiva
In caso di violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione per la gestione di un impianto rifiuti, l'Amministrazione può diffidare l'impresa a mettersi in regola senza prima avvisarla dell'avvio del procedimento.
A sottolinearlo il Tar Lombardia nella sentenza 3 maggio 2024, n. 378. L'articolo 208, comma 13 del Dlgs 152/2006 stabilisce infatti che se l'impresa non osserva le prescrizioni contenute nell'autorizzazione rilasciata per la realizzazione e l'esercizio dell'impianto di trattamento rifiuti, l'Autorità competente procede alla diffida ad adempiere, cioè invita l'azienda a regolarizzare l'attività entro un tempo determinato. Non si tratta di una decisione discrezionale della pubblica Amministrazione, chiarisce il Tribunale amministrativo, ma di un atto dovuto conseguente al rilevamento delle irregolarità.
Pertanto l'atto resta valido anche se l'Autorità pubblica non ha provveduto inviare all'impresa la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della legge 241/1990. Infatti la legge prevede che se l'atto finale non poteva essere diverso da quello che sarebbe stato emanato seguendo la corretta procedura, tale atto non è annullabile dal Giudice (articolo 21-octies, legge 241/1990).
Documenti di riferimento
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Disciplina del procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi
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Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 - PARTE IV
Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati
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P.a. ed ambiente, le semplificazioni dalla "Legge Madia" ad oggi
Il punto sulle semplificazioni della legge 7 agosto 2015, n. 124 (cd "Legge Madia") e sui successivi interventi legislativi che hanno semplificato il procedimento amministrativo ex legge 241/1990, aggiornato al nuovo Testo unico sui servizi pubblici locali ex Dlgs 201/2022
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Sentenza Tar Lombardia 3 maggio 2024, n. 378
Rifiuti - Provvedimento di autorizzazione alla costruzione e esercizio di un impianto di trattamento rifiuti - Inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento - Conseguenze - Emissione della diffida ad adempiere entro un tempo determinato ai sensi dell'articolo 208, comma 13, Dlgs 152/2006 - Emissione della diffida senza prima avere comunicato l'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7, legge 241/1990 - Conseguenze - Annullabilità del provvedimento ai sensi dell'articolo 21-octies, legge 241/1990 - Esclusione - Ragioni - Contenuto finale dell'atto di diffida che non avrebbe potuto essere diverso da quello emanato seguendo la corretta procedura - Sussistenza
Riferimenti
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Lo strumento di "Reteambiente - Osservatorio di normativa ambientale" che guida all'adempimento degli obblighi ambientali