Irregolarità impianto rifiuti, diffida senza comunicazione preventiva
Milano, 21 maggio 2024 - 10:36

Irregolarità impianto rifiuti, diffida senza comunicazione preventiva

(Francesco Petrucci)

In caso di violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione per la gestione di un impianto rifiuti, l'Amministrazione può diffidare l'impresa a mettersi in regola senza prima avvisarla dell'avvio del procedimento.

A sottolinearlo il Tar Lombardia nella sentenza 3 maggio 2024, n. 378. L'articolo 208, comma 13 del Dlgs 152/2006 stabilisce infatti che se l'impresa non osserva le prescrizioni contenute nell'autorizzazione rilasciata per la realizzazione e l'esercizio dell'impianto di trattamento rifiuti, l'Autorità competente procede alla diffida ad adempiere, cioè invita l'azienda a regolarizzare l'attività entro un tempo determinato. Non si tratta di una decisione discrezionale della pubblica Amministrazione, chiarisce il Tribunale amministrativo, ma di un atto dovuto conseguente al rilevamento delle irregolarità.

 

Pertanto l'atto resta valido anche se l'Autorità pubblica non ha provveduto inviare all'impresa la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della legge 241/1990. Infatti la legge prevede che se l'atto finale non poteva essere diverso da quello che sarebbe stato emanato seguendo la corretta procedura, tale atto non è annullabile dal Giudice (articolo 21-octies, legge 241/1990).

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