Pfas nei tessili, restrizioni dal 10/10/2026
Milano, 20 settembre 2024 - 17:56

Pfas nei tessili, restrizioni dal 10/10/2026

(Alessandro Geremei)

L'Ue vieta l'uso - oltre determinate concentrazioni - dell'acido perfluoroesanoico (PFHxA) in calzature, carta per alimenti, cosmetici, prodotti tessili destinati al pubblico, schiume antincendio, e di conseguenza la loro immissione sul mercato.

La stretta arriva con il regolamento 2024/2462/Ue attraverso l'integrazione di una nuova voce nell'allegato XVII ("Restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso di talune sostanze, miscele e articoli pericolosi") del regolamento 1907/2006/Ce "Reach".

 

In base a quanto stabilito dal regolamento 2024/2462/Ue, la restrizione si applica alle concentrazioni pari o superiore a 25 ppb per la somma del PFHxA – una sostanza Pfas (per— e polifluoroalchiliche) "molto persistente", mobile nell'ambiente acquatico e potenzialmente nociva per salute e ambiente, ampiamente utilizzata in vari settori produttivi — e dei suoi sali, o pari a 1000 ppb per la somma delle sostanze correlate al PFHxA.

 

Decorso un anno dalla prima scadenza, ovvero a partire dal 10 ottobre 2027, il veto si allargherà a tutti i prodotti tessili (cuoio, pellicce e pelli) che superano tali concentrazioni. Rimangono comunque esclusi gli articoli immessi sul mercato prima della decorrenza del veto, nonché, tra l’altro, i dispositivi di protezione individuale (Dpi) e i prodotti tessili utilizzati nelle costruzioni.

 

Le restrizioni coinvolgono anche le schiume antincendio: prima quelle utilizzate per test o per servizi pubblici (al bando dal 10 aprile 2026), poi quelle utilizzate nell’aviazione civile (10 ottobre 2029).

Documenti di riferimento