Servizio idrico, Arera: evitare ritorno a frammentazione
Milano, 24 marzo 2025 - 13:04

Servizio idrico, Arera: evitare ritorno a frammentazione

(Francesco Petrucci)

L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) invita a concentrarsi sul processo di aggregazione del servizio idrico per Ambiti territoriali previsto dal Dlgs 152/2006 ancora non completato in molte zone.

Il suggerimento è contenuto nella memoria 18 marzo 2025, n. 105/2025/I/Idr rilasciata su invito del Parlamento nell'ambito della discussione di due disegni di legge di modifica dell'articolo 147 del Dlgs 152/2006 (Atti Camera n. 1056 e 1133). La disposizione del Codice ambientale organizza il servizio idrico stabilendo l'obbligo di gestione per Ambiti territoriali ottimali (regionali o provinciali). E impone ai Comuni di aggregarsi e lasciare ad un unico gestore occuparsi del servizio per l'intero Ambito. Sono previste deroghe per i Comuni montani e quelli che si trovano in particolari contesti paesaggistici, che invece possono continuare il servizio in autonomia.

 

La normativa ha previsto una tempistica per "l'organizzazione unitaria" oramai scaduta al 30 settembre 2022. L'Autorità esprime il parere di spingere sul completamento del processo di aggregazione come prevede il Dlgs 152/2006. Rimettere mano al regime delle eccezioni e delle deroghe rischia "di rallentare in misura rilevante i percorsi di progressivo subentro alle precedenti gestioni comunali da parte dei nuovi gestori integrati".

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