Fer: l'annullamento della Via non fa venire meno l'autorizzazione unica
Si esclude che l'annullamento della Via produca automaticamente l'annullamento dell'autorizzazione unica.
Lo ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza 10354/2025 in merito al rapporto tra la delibera del Consiglio dei Ministri, che esprime giudizio positivo di compatibilità ambientale condizionato, e l'autorizzazione unica per un impianto eolico.
Nella specie, a fronte dei differenti pareri formulati dai Ministeri coinvolti, con la delibera il CdM ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sull'impianto eolico sottoposto a Via, non sussistendo in concreto un interesse paesaggistico particolarmente qualificato per superare la regola di preferenza per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Precisano i giudici che l’eventuale illegittimità della delibera del Consiglio dei Ministri, impugnata da alcuni cittadini, non avrebbe prodotto alcun effetto automaticamente caducante sull'autorizzazione unica. È infatti pacifica in giurisprudenza la tesi dell'autonomia della Via, anche in termini di lesività, rispetto al provvedimento di autorizzazione unica.
Riferimenti
-
in Nextville (Vademecum)
-
Sentenza Consiglio di Stato 29 dicembre 2025, n. 10354
La valutazione di impatto ambientale (Via) può essere impugnata separatamente dall'autorizzazione integrata ambientale (Aia) e non costituisce presupposto dell'autorizzazione per la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, per cui l'annullamento della Via non travolge in automatico l'autorizzazione energetica a valle
-
Regimi amministrativi per produzione energia da fonti rinnovabili (cd. "Testo unico rinnovabili")