Europa, nel 2025 le rinnovabili hanno superato le fonti fossili
Nel 2025 l'Unione europea ha registrato un passaggio fondamentale per la trasformazione del proprio sistema energetico: per la prima volta, la produzione elettrica da eolico e solare ha superato quella da combustibili fossili.
Ad affermarlo è il think tank inglese Ember, secondo cui le fonti rinnovabili domestiche hanno coperto complessivamente quasi la metà del fabbisogno elettrico, trainate in particolare da un'annata positiva per fotovoltaico e eolico.
Il solare ha registrato un nuovo record, raggiungendo 369 TWh e crescendo per il quarto anno consecutivo crescendo a un ritmo superiore al 20%. La crescita ha interessato tutti i Paesi dell'Unione, con Ungheria, Cipro, Grecia, Spagna e Paesi Bassi oltre la soglia del 20% della produzione nazionale.
Nel 2025 eolico e solare hanno coperto complessivamente il 30% della produzione elettrica dell'Ue, superando per la prima volta, nel dato aggregato europeo, la generazione da fonti fossili. In 14 dei 27 Stati membri, le due tecnologie hanno prodotto più elettricità rispetto ai combustibili fossili.
Parallelamente è proseguito il calo strutturale del carbone, che nel 2025 scende al minimo storico del 9,2%. In 19 Paesi dell'Ue la sua incidenza sulla generazione elettrica è ormai inferiore al 5%.
Tuttavia, rimane significativa la dipendenza dal gas naturale: la minore produzione idroelettrica registrata nel 2025 ha comportato un maggiore ricorso agli impianti a gas, con un incremento della spesa per le importazioni di gas fossile e tensioni sui mercati elettrici.
Riferimenti
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European electricity review 2026
sul sito di Ember