Eurostat: crescono le rinnovabili, ma l'Ue resta dipendente dalle importazioni
Nel 2024, l'Unione Europea ha continuato a fare forte affidamento sull'energia proveniente da Paesi terzi. Secondo i dati più recenti, solo il 43% dell'energia disponibile è stato prodotto all'interno dell'Ue, mentre il restante 57% è stato importato, evidenziando una significativa dipendenza energetica dall'estero.
Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata da Eurostat nel report "Energy Europe 2026": il mix energetico dell'Unione continua a essere fortemente sbilanciato sui combustibili fossili, con i prodotti petroliferi al primo posto (38%), seguiti dal gas naturale (21%). Più indietro le energie rinnovabili (20%), quindi il nucleare (12%) e i combustibili solidi (10%).
Guardando invece alla produzione elettrica interna dell'Ue si nota invece una netta prevalenza delle fonti rinnovabili, che nel 2024 hanno rappresentato il 48% del totale della produzione elettrica. Seguite da nucleare (28%), combustibili solidi (15%), gas naturale (5%) e petrolio (3%).
In termini di energia disponibile lorda, le differenze tra i Paesi membri sono marcate: Cipro (86%), Malta (85%) e Lussemburgo (60%) fanno largo uso di petrolio, mentre il gas naturale è particolarmente rilevante in Italia (36%), Paesi Bassi (31%) e Ungheria (29%). Le energie rinnovabili dominano invece in Svezia, Lettonia e Danimarca, mentre il nucleare pesa soprattutto in Francia (40%). I combustibili solidi restano centrali in Estonia e Polonia.
Sul fronte delle importazioni dei prodotti energetici, petrolio e prodotti petroliferi dominano con il 67% del totale, seguiti dal gas naturale (24%). Quote molto più ridotte riguardano combustibili fossili solidi (4%), elettricità (3%) ed energie rinnovabili (2%).
Nello specifico: l'Italia importa soprattutto gas (37%), mentre Paesi come Cipro (96%) e Malta (86%) dipendono quasi interamente dal petrolio. L'elettricità ha un peso rilevante in Estonia e Lussemburgo, mentre le importazioni di energia rinnovabile restano marginali, sebbene più diffuse in Danimarca e Lettonia.
Riferimenti
-
Energy in Europe - 2026 edition
sul sito dell'Eurostat