Convertito in legge il decreto "Bollette": tutte le norme sulle Fer
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge di conversione, entrano definitivamente in vigore le tante novità riguardanti il mondo dell'energia contenute nel decreto-legge 20 febbraio 2026 n. 21, noto anche come decreto "Bollette".
Segnaliamo qui di seguito quelle disposizioni che maggiormente riguardano le fonti rinnovabili, rimandando alla consultazione del provvedimento per una panoramica più completa.
Confermata la disposizione che prevede, per i soggetti titolari di impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti energia, la facoltà di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell'incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. Per i medesimi soggetti, inoltre, è prevista anche la possibilità, a fronte della fuoriuscita dai Conti energia e dell'impegno al repowering, di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all'incremento di potenza. Rispetto alla versione originaria, la legge di conversione riduce dal 40% al 30% l'incremento di producibilità minima richiesto agli impianti.
Confermate inoltre – con alcune piccole modifiche non sostanziali — le disposizioni per favorire la contrattualizzazione degli impianti Fer a fine incentivazione a prezzi calmierati, all'interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell'ambito della bacheca PPA. In questi casi è prevista una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l'impianto e il prezzo riconosciuto nell'ambito del servizio di aggregazione. Rimangono inalterati anche i punti relativi al Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine di energia pulita a costi inferiori, disaccoppiando il prezzo dell’elettricità da quello del gas e garantendo così energia rinnovabile a prezzi più bassi.
Infine, in fase di conversione in legge sono state modificate anche le disposizioni che, intervenendo sul meccanismo dei prezzi minimi garantiti, intende ridurre gli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas.
Invece, le norme introdotte per affrontare il problema della saturazione virtuale della rete elettrica sono rimaste tal quali rispetto alla versione originaria; esse prevedono di garantire certezza per la connessione alla rete solo alle richieste riguardanti impianti già autorizzati o abilitati, mentre per le restanti richieste si prevede l'apertura di procedure periodiche che mettono a disposizione slot di capacità della rete libera.
Riferimenti
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Conversione in legge del Dl 21/2026 recante misure urgenti per riduzione costo dell'energia e decarbonizzazione industrie (cd. "Decreto bollette")
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Misure urgenti per riduzione costo dell'energia e decarbonizzazione industrie (cd. "Decreto bollette")