Ppa: Bruxelles spinge il mercato dei contratti a lungo termine
La Commissione europea ha pubblicato una raccomandazione per favorire la diffusione degli accordi di acquisto di energia a lungo termine (Power purchase agreements, Ppa), considerati da Bruxelles uno degli strumenti chiave per rafforzare la sicurezza energetica e sostenere la transizione verso fonti rinnovabili.
I Ppa sono contratti bilaterali, generalmente stipulati tra produttori di energia e grandi consumatori industriali, che consentono alle imprese di acquistare elettricità direttamente dai fornitori a condizioni stabili nel lungo periodo. Questo meccanismo non solo contribuisce alla costruzione di nuovi impianti di energia pulita, ma offre anche una protezione contro la volatilità dei prezzi, emersa con particolare intensità durante la crisi energetica del 2022.
Nonostante i vantaggi, il pieno sviluppo dei Ppa in Europa resta limitato da una serie di ostacoli, sia normativi sia di mercato. Tra questi figurano difficoltà di accesso per i piccoli acquirenti, carenze nei sistemi di garanzia e strumenti di mitigazione del rischio, nonché complessità legate alle regole contabili e alle garanzie di origine dell'energia.
La raccomandazione della Commissione interviene proprio su queste criticità, proponendo misure per ampliare la partecipazione al mercato, migliorare l'accesso ai finanziamenti e rendere più chiaro il quadro regolatorio.
Il documento non si limita ai contratti per l'energia elettrica, ma estende l'attenzione anche ad altri vettori energetici, come il calore, il biogas e l'idrogeno. L'obiettivo è favorire lo sviluppo di accordi di acquisto anche in questi settori emergenti, considerati fondamentali per la decarbonizzazione dell'economia europea.
Riferimenti
-
Raccomandazione Commissione Ue 2676/2026/Ue
Raccomandazione sull'eliminazione degli ostacoli allo sviluppo di accordi di acquisto di energia (PPA) e di altri accordi di acquisto di energia - Testo in inglese