Conto Energia: ecco cosa dichiarare al Fisco
Dagli impianti domestici alle attività d'impresa: quando gli incentivi sono esenti e quando vanno indicati nella dichiarazione precompilata.
Lo chiarisce il Gestore dei servizi energetici nella sezione dedicata ai quisiti spiegando i profili fiscali relativi ai detentori Conti Energia.
La necessità di dichiarare gli importi percepiti dal Gse nell'ambito del Conto Energia dipende dal tipo di tariffa incentivante, dalla potenza dell'impianto e dalla tipologia del soggetto responsabile, come persona fisica, condominio o impresa.
Per persone fisiche e condomini con impianti fino a 20 kW destinati a uso domestico, le tariffe incentivanti dei primi quattro Conti Energia (senza tariffa omnicomprensiva) non costituiscono reddito imponibile e quindi non vanno dichiarate.
Diverso il caso degli impianti fino a 20 kW incentivati con tariffa omnicomprensiva (IV e V Conto Energia): qui la quota relativa all'energia immessa in rete è considerata "reddito diverso" e deve essere inserita nella dichiarazione (modello 730 o Redditi). Il Gse trasmette automaticamente questi dati all'Agenzia delle entrate, facilitando la compilazione precompilata.
Infine, per impianti superiori a 20 kW o intestati a soggetti diversi da persone fisiche e condomini, l'attività è considerata commerciale abituale: gli incentivi diventano reddito d'impresa e comportano tutti gli adempimenti fiscali previsti, come partita IVA e fatturazione.
Riferimenti
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sul sito del Gse