Cassazione su incentivi Gse al fotovoltaico: spettano al proprietario dell'impianto
Spettano al proprietario dell'impianto fotovoltaico gli importi corrisposti dal Gse al soggetto responsabile a titolo di tariffa incentivante e di ritiro dedicato.
Con l'ordinanza n. 11085/2026, la Corte di Cassazione stabilisce che gli importi erogati dal Gse a titolo di tariffa incentivante e ritiro dedicato spettano al proprietario dell’impianto fotovoltaico e non al soggetto responsabile.
La controversia sottoposta alla Corte riguarda due impianti fotovoltaici, soggetti alla procedura fallimentare, che hanno maturato importi relativi alla tariffa incentivante e al ritiro dedicato. Gli importi sono stati illegittimamente corrisposti al soggetto responsabile subentrato nelle convenzioni con il Gse.
Per i giudici trattandosi di "frutti civili", ovvero utilità economiche che derivano dallo sfruttamento del bene, le somme che costituiscono sia un'equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio dell'impianto sia un corrispettivo della cessione al gestore dell'energia generata dall'impianto, spettano al proprietario dell’impianto fotovoltaico.
Nel caso in cui il proprietario dell’impianto sia diverso dal soggetto responsabile titolare del rapporto concessorio con il Gse, il soggetto responsabile deve restituire gli importi al proprietario dell’impianto, a titolo di frutti civili maturati dopo l'apertura del fallimento.
Riferimenti
-
Ordinanza Corte di Cassazione 25 aprile 2026, n. 11085
Spettano al proprietario dell'impianto fotovoltaico gli importi corrisposti dal Gse al soggetto responsabile a titolo di tariffa incentivante e di ritiro dedicato.