Dalla Commissione Ue arriva il via libera al Fer X
Milano, 8 giugno 2026 - 14:59

Dalla Commissione Ue arriva il via libera al Fer X

(Olindo Casullo)

La Commissione europea autorizza il meccanismo di sostegno destinato a eolico, fotovoltaico, idroelettrico e gas da depurazione. Prevista l'installazione di oltre 37 GW di nuova capacità verde entro il 2030.

La Commissione europea ha approvato il regime di aiuti dello Stato italiano da 23 miliardi di euro destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il via libera di Bruxelles riguarda il meccanismo che in Italia corrisponde al cosiddetto Fer X, atteso da tempo dagli operatori del settore e considerato uno degli strumenti chiave per accelerare la transizione energetica nazionale.

 

Secondo quanto comunicato dalla Commissione, il programma sosterrà la realizzazione di nuovi impianti alimentati da fonte eolica onshore, fotovoltaica, idroelettrica e da gas residuati dai processi di depurazione. Le nuove installazioni dovrebbero aggiungere complessivamente circa 37,15 GW di capacità rinnovabile.

 

Il sostegno sarà erogato attraverso contratti per differenza bidirezionali (CfD) della durata di vent'anni. Il meccanismo prevede un prezzo di esercizio ("strike price") definito tramite procedure competitive: quando il prezzo di mercato dell'energia scende sotto tale soglia, lo Stato riconosce la differenza al produttore; quando invece il prezzo di mercato supera lo strike price, sarà il produttore a restituire l'eccedenza.

 

Per gli impianti eolici e fotovoltaici di potenza superiore a 1 MW l'accesso agli incentivi avverrà tramite aste competitive, mentre gli impianti di taglia inferiore potranno beneficiare dell'accesso diretto al meccanismo senza dover partecipare alle gare. In questo caso il prezzo di riferimento sarà definito dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

 

Bruxelles ha precisato che il valore di 23 miliardi rappresenta una stima basata sugli attuali scenari di mercato e che il sostegno effettivo potrebbe risultare significativamente inferiore qualora i prezzi dell'energia si mantenessero elevati nei prossimi anni.

Riferimenti