Umbria, online la mappa delle aree idonee e delle zone di accelerazione per le Fer
È online il portale regionale webGIS delle aree di accelerazione e le aree idonee alle Fer per una pianificazione trasparente della transizione energetica.
La Regione Umbria ha attivato il nuovo portale webGIS dedicato alle aree idonee e alle zone di accelerazione per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, con l'obiettivo di supportare una pianificazione trasparente dello sviluppo degli impianti e della transizione energetica sul territorio.
Il servizio di mappatura, realizzato in attuazione dell’articolo 3, comma 4, della legge regionale n. 7/2025, consente di consultare le aree individuate per l'installazione degli impianti Fer. La piattaforma mette a disposizione cartografie, ortofoto e ulteriori informazioni territoriali, differenziate in base alle diverse fonti rinnovabili, a supporto delle attività istruttorie e delle valutazioni preliminari.
Come precisa la Regione, le mappe pubblicate sul portale hanno una valenza ricognitiva e informativa e non sostituiscono né escludono lo svolgimento delle procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024, che continuano a essere necessarie per l'installazione degli impianti Fer.
Il webGIS sarà costantemente aggiornato, si legge sulla pagina internet della Regione, con dati tecnici e normativi. Le mappature saranno inoltre progressivamente integrate e perfezionate in funzione della disponibilità di nuovi dati georiferiti.
Sulla stessa piattaforma è possibile consultare anche le zone di accelerazione terrestri previste dall'articolo 12 del Dlgs 190/2024, individuate nel Piano regionale delle zone di accelerazione terrestre dell'Umbria, preadottato nei giorni scorsi con delibera attualmente in fase di consultazione pubblica.
Riferimenti
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Regimi amministrativi per produzione energia da fonti rinnovabili (cd. "Testo unico rinnovabili")
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Aree idonee e non idonee in Umbria
in Nextville (Dossier Regioni)
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Lr Umbria 16 ottobre 2025, n. 7
Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro