AEA: le rinnovabili frenano il caro energia
Milano, 2 luglio 2026 - 11:54

AEA: le rinnovabili frenano il caro energia

(Olindo Casullo)

Accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresenta la strategia più efficace per ridurre la dipendenza dell'Europa dai mercati energetici internazionali e contenere gli effetti dell'instabilità dei prezzi del gas.

È quanto emerge da un nuovo briefing pubblicato dall'Agenzia europea dell'ambiente ("Renewables, electrification and flexibility: For a competitive EU energy system transformation by 2030"), che evidenzia come l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili stia già offrendo un importante scudo economico ai Paesi dell'Unione.

 

Secondo l'analisi, i rialzi del prezzo del gas registrati nei primi mesi del 2026 hanno comportato un costo aggiuntivo di circa 13 miliardi di euro per l'Unione europea entro la metà di aprile. Nello stesso periodo, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ha consentito di evitare costi per circa 29 miliardi di euro, confermandosi un efficace strumento di protezione contro la volatilità dei mercati energetici.

 

L'AEA sottolinea come l'Europa resti ancora fortemente esposta ai rischi geopolitici: nel 2024 circa l'85% del gas e il 97% dei prodotti petroliferi consumati nell'Ue provenivano da importazioni. Una dipendenza che rende il sistema energetico vulnerabile agli shock internazionali, come dimostrato negli ultimi anni dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente.

 

Guardando al futuro, il briefing evidenzia che un'accelerazione nella diffusione di impianti eolici e fotovoltaici potrebbe ridurre sensibilmente il ricorso ai combustibili fossili importati ed evitare, entro il 2030, un potenziale aumento fino al 125% dei prezzi all'ingrosso dell'elettricità.

 

L'Agenzia avverte tuttavia che la crescita delle rinnovabili dovrà essere accompagnata da investimenti nelle infrastrutture di rete, nei sistemi di accumulo, nella flessibilità della domanda e nell'efficienza energetica.