Rinnovabili, nel 2025 il 26,2% dei consumi energetici Ue
Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 26,2% nel consumo energetico complessivo dell'Unione europea, in aumento rispetto al 25,2% del 2024. Siamo però ancora lontani dal target del 42,5%.
Questo è quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat. La quota di energia da fonti rinnovabili è in costante crescita dall'inizio della serie storica, nel 2004, quando si attestava al 9,6%. Il dato resta tuttavia ancora distante dall'obiettivo europeo per il 2030, che prevede una quota del 42,5%. Per raggiungere il target sarà necessario aumentare la quota di rinnovabili in media di 3,3 punti percentuali ogni anno tra il 2026 e il 2030.
Tra i Paesi Ue, la Svezia registra la quota più elevata di consumi energetici coperti da fonti rinnovabili, pari al 65,4%, seguita da Finlandia (53%) e Danimarca (48,2%). L'Italia si attesta al 19,3%, leggermente al di sotto della media europea. Le quote più basse sono state registrate in Belgio (14,9%), Slovacchia (16,3%) e Irlanda (17,2%).
Per quanto riguarda i consumi finali lordi nel settore elettrico, le fonti rinnovabili europee hanno rappresentato nel 2025 il 49,9%.
L'Austria guida la classifica europea con il 90,8% dell'elettricità proveniente da fonti rinnovabili, davanti alla Svezia (89,2%). Seguono Danimarca (77,7%), Portogallo (65,6%), Grecia (60,9%) e Spagna (60,7%). In Italia la percentuale si è attestata al 40,6%, leggermente inferiore alla media Ue. Le quote più basse si registrano invece a Malta (11,2%), Repubblica Ceca (19,2%), Lussemburgo (23,3%), Slovacchia (24,1%) e Cipro (27,5%).
Cresce anche il contributo delle rinnovabili al riscaldamento e raffrescamento, dove nel 2025 la quota ha raggiunto il 27,4%, il valore più alto dall'inizio della serie storica. L'aumento rispetto al 2024 è stato di 0,7 punti percentuali.
Riferimenti
-
sul sito di Eurostat