Fotovoltaico e sistemi di stoccaggio: la Basilicata amplia le aree di accelerazione
La Regione Basilicata amplia le aree di accelerazione destinate a impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, includendo anche discariche ripristinate e cave dismesse.
Con l'obiettivo di favorire la diffusione delle fonti rinnovabili riducendo allo stesso tempo il consumo di suolo, la Regione Basilicata, con la deliberazione n. 473/2026, ha individuato nuove aree già antropizzate o degradate, integrando la Proposta del Piano regionale di individuazione delle Zone di Accelerazione terrestri.
Alle aree già individuate con la deliberazione n. 617/2025 si aggiungono le cave e le miniere cessate, non recuperate, abbandonate o in condizioni di degrado ambientale, nonché le porzioni di cave e miniere non più suscettibili di ulteriore sfruttamento. Rientrano inoltre tra le nuove aree di accelerazione le discariche, o i singoli lotti di discarica, chiusi o già ripristinati.
Con l'ampliaento delle aree di accelerazione la Regione recepisce le osservazioni formulate durante la fase di scoping della procedura di valutazione ambientale relativa alla Proposta del Piano regionale, che sarà ora aggiornata con l'inserimento delle nuove aree.
Gli allegati alla deliebrazione al momento non risultano pubblicati né sul relativo Bur né sul sito istituzionale della Regione.
Riferimenti
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Dgr Basilicata 28 luglio 2026, n. 473
Proposta di Piano regionale di individuazione delle Zone di Accelerazione terrestri – Integrazione Dgr del 20 ottobre 2025 n. 617
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Aree idonee e non idonee in Basilicata
in Nextville (Dossier Regioni)
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Regimi amministrativi per produzione energia da fonti rinnovabili (cd. "Testo unico rinnovabili")