Corte Ue su mini idroelettrico: non si applica la direttiva sui servizi
Milano, 9 settembre 2026 - 10:30

Corte Ue su mini idroelettrico: non si applica la direttiva sui servizi

(Tiziana Giacalone)

La direttiva europea in materia di servizi non si applica alla proroga delle concessioni per piccole derivazioni idroelettriche: la produzione di energia è finalizzata, in via prevalente, all'autoconsumo.

Lo ha stabilito la Corte Ue di giustizia, decidendo in merito all'applicazione al mini idroelettrico del divieto di rinnovo automatico delle concessioni, previsto dalla direttiva 2006/123/Ce sui servizi del mercato interno.

 

La questione pregiudiziale era stata sollevata dalla Corte Costituzionale italiana in merito alla legge della Regione Emilia Romagna, che disciplina la proroga della durata delle concessioni per piccole derivazioni idroelettriche.

 

Più nel dettaglio, l'articolo 3 della Lr 17/2023 in caso di rinnovo delle concessioni in questione prevede che la durata sia allineata al periodo incentivante di riconoscimento degli incentivi.

 

L’articolo 12 della direttiva invece esclude la procedura di rinnovo automatico e altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con lo stesso abbiano particolari legami.

 

Nella sentenza, depositata il 3 settembre 2026, la Corte ha ritenuto che la cosiddetta direttiva "Bolkestein" non si applica alle procedure di rinnovo delle concessioni idroelettriche di piccola derivazione.

 

Per i Giudici europei infatti le disposizioni normative della direttiva non si applicano agli impianti che — come quello in esame — hanno come unica attività, o, quanto meno, come attività principale, la produzione di energia elettrica e non esercitano un'attività di "prestazioni di servizi".

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