Data center, richieste di connessione per oltre 100 GW
Milano, 17 settembre 2026 - 10:54

Data center, richieste di connessione per oltre 100 GW

(Redazione Nextville)

I dati di Terna testimoniano con grande evidenza il forte interesse verso lo sviluppo di nuovi data center nel nostro Paese. Alla fine, però, soltanto poche richieste di connessione porteranno alla realizzazione concreta delle infrastrutture.

Sul portale Econnextion di Terna, nella sezione "Utenti di consumo", risultano al 31 agosto 2026 ben 553 istanze di connessione da parte di nuovi data center, per complessivi 101,36 GW di potenza. Si tratta di una crescita molto significativa rispetto ai 69,05 GW che si registravano alla fine del 2025.

 

Le richieste continuano a rimanere concentrate in poche regioni: Lombardia (296 richieste per 47,26 GW di potenza), Piemonte (71 per 14,52 GW), Lazio (45 per 12,45 GW), Puglia (30 per 8,28 GW), Emilia-Romagna (41 per 6,14 GW) e Veneto (24 per 5,54 GW).

 

La crescita del settore dei data center è sostenuta in particolare dalla domanda di servizi cloud e hyperscale, dalla rapida affermazione dell'intelligenza artificiale, dalle esigenze di sovranità e sicurezza dei dati e dalla progressiva digitalizzazione del sistema produttivo e della pubblica amministrazione. Secondo le analisi di Italian Data Center Association (Ida), il settore potrebbe attrarre oltre 21 miliardi di euro nei prossimi anni.

 

Ma quante di queste richieste di connessione vedranno una finalizzazione dell'investimento? Secondo l'analisi effettuata dall'Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, a fine 2025 la capacità complessiva installata era pari a soli 609 MW (rispetto agli oltre 69 GW richiesti). Prendendo come riferimento la stima fatta dai ricercatori di un aumento a 1,5/2 GW complessivi per il 2030, risulta evidente come la cifra dei 100 GW appaia del tutto irrealistica.

 

Ciò che sta accadendo, quindi, è che l'estrema facilità con cui oggi è possibile presentare una richiesta di connessione per un data center spinge costruttori e aziende a prenotare capacità di rete che verrà poi difficilmente soddisfatta, in maniera analoga a quanto avvenuto finora con le richieste di connessione degli impianti a fonti rinnovabili.

Riferimenti