Tar Marche sulle cave considerate come aree idonee alle Fer
Milano, 25 settembre 2026 - 14:00

Tar Marche sulle cave considerate come aree idonee alle Fer

(Tiziana Giacalone)

Ai fini dell'individuazione delle aree idonee ex lege, la qualificazione di una cava come "non recuperata" va verificata alla luce della normativa regionale sull'attività estrattiva.

Lo ha deciso il Tar Marche con la sentenza n. 1053/2026 respingendo il ricorso presentato da alcuni cittadini per l'annullamento degli atti autorizzativi di un impianto fotovoltaico a terra.

 

Per i giudici non è rilevante quanto fatto valere dai ricorrenti in merito alle nozioni di cava "cessata", "non recuperata" o "non suscettibile di ulteriore sfruttamento", con riferimento alla norma che ricomprende tra le aree idonee ex lege alle Fer anche quelle che hanno già ospitato o ospitano cave o miniere.

 

La formulazione dell’articolo 20, comma 8, lettera c) del Dlgs 199/2021, che nel frattempo è stato abrogato e sostituito, si legge nella sentenza, testimonia la volontà del legislatore di ricomprendere fra le aree idonee ex lege quelle che hanno già ospitato o ospitano cave o miniere. Di contro, il fatto che un'area sia considerata idonea ex lege non implica di per sé che l'autorizzazione sia necessariamente rilasciata dalle Autorità competenti.

 

Pertanto per stabilire se è applicabile la nozione di cava “non recuperata”, occorre fare riferimento alle disposizioni speciali che regolano l'attività estrattiva nella Regione: non sarebbe sufficiente la mera attestazione del gestore di una cava dismessa.

 

Nel caso esaminato l'impianto era stato autorizzato con una Pas (Procedura abilitativa semplificata) senza la comunicazione di avvio del procedimento. Secondo i giudici, non ricorrevano le condizioni che imponevano il coinvolgimento, diretto o indiretto, dei terzi potenzialmente interessati.

 

Il Tar ha inoltre ritenuto legittima la mancata sottoposizione del progetto a screening di Via, poiché, ai fini della verifica, deve essere considerato il solo impianto e non anche l'elettrodotto che, essendo completamente interrato, non è suscettibile di arrecare alcuna compromissione rilevante all'ambiente e al paesaggio.

Riferimenti