Elettrificazione e Fer, ecco i numeri di Irena
Per realizzare la transizione energetica globale, sarà indispensabile spingere l'acceleratore sul processo di elettrificazione basata sulle fonti rinnovabili.
Questo è quanto ricorda l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena), che ha messo in fila i numeri più significativi relativi all'entità di questo sforzo che dovrà riguardare soprattutto i settori finali più impattanti quali edilizia, trasporti e industria.
Senza dubbio, la transizione energetica non potrà prescindere dagli obiettivi globali di triplicare la capacità rinnovabile installata e di raddoppiare l'efficienza energetica entro il 2030. Senza elettrificazione, però, questi sforzi rischiano di essere parzialmente vanificati.
Attualmente, l'energia elettrica rappresenta il 23% del consumo finale di energia a livello globale. Secondo lo scenario delineato da Irena, per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi tale quota dovrà salire al 35% entro il 2035 e superare il 50% entro il 2050.
Per raggiungere l'obiettivo del 35% e garantire che le rinnovabili possano soddisfare la maggior parte della domanda, la loro quota nella produzione di energia elettrica dovrà salire a circa il 78% entro il 2035, apri circa 2,5 volte il livello attuale.
Il settore degli edifici è quello con le maggiori potenzialità di elettrificazione: questa potrebbe arrivare a coprire il 55% del loro fabbisogno energetico entro il 2035 e oltre il 75% entro il 2050, trainata soprattutto dall'adozione di pompe di calore, sistemi di cottura elettrici e impianti di climatizzazione.
Segue l'industria, con una quota di elettrificazione stimata intorno al 35% entro il 2035 e superiore al 40% entro il 2050. Il contributo maggiore arriverebbe dall'elettrificazione della produzione di calore a bassa e media temperatura e dall'impiego dell'idrogeno verde alla decarbonizzazione dei sottosettori "hard-to-abate".
Più indietro il settore dei trasporti, che parte da una quota di elettrificazione pari a appena l'1%, ma presenta ampi margini di crescita: potrebbe raggiungere il 15% entro il 2035 e superare il 45% entro il 2050, grazie soprattutto alla diffusione dei veicoli leggeri e dei sistemi di trasporto pubblico elettrificati.
Tra i principali ostacoli al processo di elettrificazione, rileva Irena, vi sono le reti elettriche vetuste, la scarsa flessibilità della rete e la diffusione ancora limitata di sistemi di accumulo. Attualmente circa 2.500 GW di progetti in tutto il mondo sono in attesa di essere connessi alla rete.
Per questo motivo, l'investimento annuale necessario a migliorare la flessibilità delle reti e rafforzare le infrastrutture dovrà più che raddoppiare: dai 500 miliardi di dollari del 2025 a circa 1.000 miliardi entro il 2035, per poi stabilizzarsi sui 1.200 miliardi negli anni successivi.
Riferimenti
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Electrification in Numbers: How Can Energy Systems Change by 2035?
sul sito di Irena
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Irena: più investimenti pro elettrificazione diffusa e transizione energetica
in Nextville (Dalle Associazioni)