Sentenza Corte di Giustizia Ue 15 ottobre 2009, causa C-196/08
Aggiudicazione di appalti pubblici - Attribuzione del servizio idrico a una società a capitale misto - Procedura a evidenza pubblica - Designazione del socio privato incaricato della gestione del servizio - Attribuzione al di fuori delle norme relative all'aggiudicazione degli appalti pubblici
L’affidamento diretto a una società mista del servizio idrico integrato è rispettosa del Tratto Ce, purché la procedura di selezione del socio privato avvenga tramite una gara pubblica; la doppia gara sarebbe “disincentivante”.
La gara per il socio privato minoritario deve in ogni caso rispettare i principi comunitari della libera concorrenza, della trasparenza e della parità di trattamento, con previa verifica dei requisiti finanziari, tecnici, operativi e di gestione riferiti al servizio da svolgere (sentenza Corte di Giustizia Ue 15 ottobre 2009).
La Corte di Giustizia ha così risposto a una richiesta di “interpretazione pregiudiziale” del Trattato Ce (in quanto la figura della “concessione di servizi” è esclusa dal campo di applicazione delle due direttive Ue in materia di appalti, nn. 2004/17/Ce e 2004/18/Ce), rigettando la tesi opposta dalla P.a. convenuta presso il Tar siciliano, secondo la quale la disciplina Ue consentirebbe l’affidamento diretto di servizi, senza gara, nel solo caso società interamente pubbliche.
Corte di Giustizia dell'Unione europea
Sentenza 15 ottobre 2009
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