Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Appalti / Acquisti verdi (Gpp) / Cam
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 17 marzo 2014, n. 1312

Appalti - Esecuzione del contratto - Oneri economici superiori a quelli previsti dalla Consip - Recesso unilaterale della P.a. committente - Articolo 1, comma 13, Dl 95/2012 - Possibilità - Sussistenza

Se in fase di esecuzione di un appalto di servizi il costo dell'appalto diviene più caro del costo previsto dalla centrale acquisti (Consip) la pubblica Amministrazione può recedere.
Prime indicazioni del Consiglio di Stato (sentenza 17 marzo 2014, n. 1312) sulla norma della "spending review" (articolo 1, comma 13, Dl 95/2012) che consente alla P.a. di recedere dall'appalto se arrivano condizioni migliori, previo pagamento delle prestazioni già eseguite, oltre al decimo delle prestazioni non ancora eseguite. Tale norma non fa altro, secondo i Giudici, che dare all'Amministrazione pubblica quel diritto di recesso unilaterale che ogni privato committente già può utilizzare, a norma dell'articolo 1671 del Codice civile sul contratto di appalto, anche già in esecuzione.
Non siamo quindi dalle parti dell'esercizio di un potere autoritativo da parte della P.a. che recede per "motivi di interesse pubblico", ma di una possibilità già concessa al privato che ora viene prevista anche per l'Amministrazione pubblica. Per il Consiglio di Stato naturale conseguenza è che il giudizio su tale tipo di rapporto spetta al Giudice ordinario.

Consiglio di Stato

Sentenza 17 marzo 2014, n. 1312