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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 2 ottobre 2015, n. 41843

Rifiuti – Gestione illecita ex articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 – Elemento soggettivo del reato – Prova - Necessità

Affinché si possa contestare il reato di gestione illecita di rifiuti ex articolo 256 del Dlgs 152/2006 occorre anche la prova dell’esistenza dell’elemento soggettivo (colpa o dolo).
La Suprema Corte ha con sentenza 41843/2015 annullato la sentenza del Giudice di secondo grado nella parte in cui non aveva accertato la sussistenza dell’elemento soggettivo in capo agli imputati.
Il fatto materiale (pacifico) consisteva nel trasporto su un’autovettura di rifiuti senza le prescritte autorizzazione e senza che gli imputati provassero ad invocare il regime di cui all’articolo 193 Dlgs 152/2006 (no autorizzazione per trasporti in proprio sino  a 30 kg).
La configurabilità dell’elemento psicologico – necessario per addivenire ad una condanna – non è stata invece provata, non essendo stata raggiunta la prova che gli imputati fossero consapevoli della presenza del materiale. Infatti nessuna indagine era stata effettuata in ordine al contributo consapevole fornito da ciascuno dei concorrenti.

Corte di Cassazione

Sentenza 9 ottobre 2015, n. 41843