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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione, 10 aprile 2017, n. 17917

Rifiuti - Traffico illecito ex articolo 259, Dlgs 152/2006 - Confisca del mezzo ex articolo 324, Codice penale - Proprietario incolpevole - Onere della prova buona fede - Soddisfazione - Dissequestro - Sussistenza

In tema di traffico illecito di rifiuti, il terzo estraneo e proprietario del mezzo utilizzato, può evitare la confisca provando la buona fede, ossia l’assenza di negligenza da cui sia derivato l’uso illecito del bene.
La Corte di Cassazione, con sentenza 10 aprile 2017, n. 17917, ha ricordato come in tema di gestione illecita di rifiuti, al fine di evitare la confisca obbligatoria del mezzo di trasporto prevista per il reato di traffico illecito di rifiuti ex articolo 259, Dlgs 152/2006, il terzo estraneo al reato e proprietario del veicolo, debba provare la buona fede. Questa va intesa come l’assenza di condizioni in grado di configurare un qualsivoglia addebito di negligenza da cui sia derivata la possibilità dell’uso illecito del bene.
Nel caso concreto, l’imputato con sede in Puglia, proprietario incolpevole di un furgone si è visto riconoscere la pretesa a che lo stesso fosse dissequestrato, non potendosi applicare la misura della confisca obbligatoria.

Corte di Cassazione

Sentenza 10 aprile 2017, n. 17917