Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Tar Piemonte 13 aprile 2017, n. 480

Rifiuti - Impianti - Autorizzazione unica - Articolo 208, Dlgs 152/2006 - Conferenza servizi - Questioni urbanistiche - Competenza Comune - Sussistenza - Variante - Manifestazione volontà Comune - Necessità - Impianto di rottamazione veicoli fuori uso - Attività insalubre di prima classe - Articolo 216, Rd 1265/1934 - Divieto di insediamento vicino alle abitazioni - Assolutezza

Il modulo procedimentale della Conferenza di servizi non ha certamente sottratto al Comune la competenza, riservatagli in via esclusiva, ad esprimersi in ordine alle questioni di tipo urbanistico, ma ha solo inteso semplificare la procedura.
La semplificazione introdotta dall'articolo 208 del Dlgs 152/2006 (Autorizzazione unica impianti rifiuti), precisa il Tar del Piemonte nella sentenza 480/2017, consiste nell'evitare, in caso di parere positivo del Comune, l'avvio dell'ulteriore procedura di variante urbanistica.
Nel caso specifico, il Tar ha annullato la determina con cui la Provincia di Vercelli aveva autorizzato la realizzazione di un nuovo impianto di rottamazione di veicoli fuori uso, in quanto lesiva della disciplina in materia di attività insalubri (Rd 1265/1934 e Dm 5 settembre 1994) e in contrasto con la pianificazione urbanistica.
La tesi della Provincia, secondo la quale l'autorizzazione costituirebbe comunque variante urbanistica ai sensi dell'articolo 208, non è stata accolta dal Tar a causa dell'impossibilità di evincere, dalla documentazione relativa alla Conferenza di servizi, la volontà del Comune di introdurre una variante urbanistica (e questo perché lo stesso Comune riteneva, erroneamente, che il progetto fosse conforme alla pianificazione vigente).

Tar Piemonte

Sentenza 13 aprile 2017, n. 480