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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 16 settembre 2021, n. 34402

Rifiuti - Impianto di trattamento - Deposito di rifiuti effettuato in area non autorizzata - Reato di discarica abusiva - Articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 - Insussistenza - Reato di inosservanza delle prescrizioni autorizzative - Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Sequestro preventivo dell'impianto ai fini della confisca obbligatoria - Illegittimità - Analisi sugli aggregati riciclati - Obbligo di utilizzare laboratori accreditati presso il MinInfrastrutture - Articolo 59, Dpr 380/2001 - Insussistenza

La realizzazione di un deposito rifiuti in luogo diverso da quello autorizzato può configurare il reato di inosservanza delle prescrizioni autorizzative, che non comporta alcun obbligo di confisca dell'area.
Con tale motivazione la Corte di Cassazione (sentenza 34402/2021), posta la difforme valutazione quantomeno in relazione alla natura della responsabilità rispetto agli elementi in concreto contestati nel caso giunto al suo giudizio "anche e soprattutto alla luce delle conseguenze in tema di confisca", ha così deciso di annullare un'ordinanza con la quale il Gip di Novara aveva disposto il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti, munito di autorizzazione, nell'ambito di un'indagine per il reato di discarica abusiva (ex articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006) a carico del titolare.
Per la Suprema Corte coglie invece nel segno il motivo di ricorso presentato dal soggetto indagato, secondo il quale la condotta contestata, al più, poteva configurare il reato di inosservanza delle prescrizioni autorizzative (ex articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006), in relazione al quale l'ordinamento, a differenza di quanto previsto per la discarica abusiva, non stabilisce alcun obbligo di confisca dell'area.
Secondo la Suprema Corte, oltretutto, il Tribunale piemontese ha errato anche nel ritenere sussistente l'obbligo di effettuare le analisi sugli aggregati riciclati esclusivamente da laboratori accreditati presso il MInInfrastrutture, ai sensi dell'articolo 59 del Dpr 380/2001 ("Tu edilizia"), in quanto tale norme risulta "estranea" alla disciplina dei rifiuti. (AG)

Corte di Cassazione

Sentenza 16 settembre 2021, n. 34402