Sentenza Corte di Cassazione 25 marzo 2022, n. 10731
Rifiuti - Abbandono di rifiuti nei pressi di immobile oggetto di ristrutturazione - Violazione del divieto di abbandono ex articolo 192 del Dlgs 152/2006 - Ordine sindacale di rimozione (articolo 192, comma 3 del Dlgs 152/2006) - Destinatario - Presidente della fondazione proprietaria dell'immobile - Carica di Presidente assunta successivamente al fatto illecito dell'abbandono dei rifiuti - Obbligo di rimozione "in solido" ex articolo 192, comma 4 del Dlgs 152/2006 - Ammissibilità - Sussistenza - Inosservanza dell'ordine di rimozione - Reato ex articolo 255, comma 3 del Dlgs 152/2006 - Sussistenza
Qualora amministratori/rappresentanti di persone giuridiche siano responsabili di un abbandono di rifiuti sono tenuti in solido alla rimozione la persona giuridica e i soggetti subentrati nei diritti della persona stessa.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione che, con sentenza 10731/2022, è tornata sul divieto di abbandono/deposito incontrollato di rifiuti di cui all'articolo 192 del Dlgs 152/2006. Nella specie la Corte d'Appello di Trento confermava la responsabilità ex articolo 255, comma 3 del Dlgs 152/2006 a carico del Presidente di una fondazione, proprietaria di un immobile nei pressi del quale venivano rinvenuti rifiuti abbandonati, per inosservanza dell'ordine sindacale di rimozione degli stessi.
La Corte, nel censurare la tesi difensiva secondo cui la responsabilità dell'imputato andrebbe esclusa perché al momento dell'abbandono quest'ultimo non era il legale rappresentante della Fondazione, ricorda che qualora la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di una persona giuridica, sono tenuti in solido all'ottemperanza dell'ordine di rimozione la persona giuridica e i soggetti subentrati nei diritti della persona stessa (articolo 192, comma 4 del Dlgs 152/2006). (IM)
N.d.R.: il presente provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 25 marzo 2022, n. 10731
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