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Aria
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 1 marzo 2022, n. 6756

Aria - Immissione in atmosfera di fumi  tendenti alla stabilità e non alla immediata volatilità - Particolato - Reato ai sensi dell'articolo 674, Codice penale - Emissione di fumo - Insussistenza - Versamento di cose atte a molestare le persone - Sussistenza - Superamento di limiti imposti dalla legge ai fini dell'integrazione del reato - Non richiesto - Reato - Sussistenza

Nel caso di diffusione di polveri sottili in atmosfera, ai fini dell'integrazione del reato sanzionato dall'articolo 674 del Codice penale, non è richiesto il superamento di limiti imposti dalla legge.
Tale condotta, ribadisce la Corte di Cassazione nella sentenza 6756/2022, deve intendersi regolata dalla prima ipotesi di? condotta prevista dall'articolo 674 C.p. – ovvero quella del "versamento di cose" - e non dalla seconda - cioé la "emissione di fumo" – sicché, per essa, non è necessario il superamento di limiti imposti dalla legge ai fini dell'integrazione del reato, dovendo, invece, intendersi questo realizzato "ogni qualvolta sia consapevolmente realizzato il versamento in luogo pubblico o privato di comune o altrui uso cose atte ad offendere, imbrattare o molestare le persone".
La Suprema Corte ha così respinto il motivo di ricorso presentato da un soggetto penalmente condannato dal Tribunale di Udine per avere provocato, mediante la combustione di materiali lignei avvenuta all'interno del camino della propria abitazione, l'immissione in atmosfera di fumi "tendenti alla stabilità e non alla immediata volatilità" tali da giustificare il convincimento del Giudice di merito, il quale ha attribuito al precipitato di tali fumi la genesi del particolato della cui presenza si è lamentata in giudizio la parte civile. (AG)

Corte di Cassazione

Sentenza 1 marzo 2022, n. 6756