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Aria
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 29 dicembre 2020, n. 37603

Aria - Emissioni in atmosfera - Attività di falegnameria esercitata in forma di impresa all'interno di un immobile destinato a civile abitazione - Autorizzazione alle emissioni in atmosfera - Articolo 269, Dlgs 152/2006 - Necessità - Sussistenza - Assenza di autorizzazione - Responsabilità penale - Articolo 279, Dlgs 152/2006 - Sussistenza

N.d.R.: la sentenza risulta avere delle parti mancanti. Si pubblica il documento nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario apportarvi correzioni.

L'esercizio di attività di falegnameria all'interno di un immobile destinato a civile abitazione necessita dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, poiché presunte ex lege come inquinanti.
Lo ha ricordato la Cassazione nella sentenza 29 dicembre 2020, n. 37603 che ha confermato la condanna dell'imputato che in un immobile ubicato in Calabria e destinato a civile abitazione esercitava una attività di falegnameria in forma di impresa individuale senza l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera prevista dall'articolo 269, Dlgs 152/2006.
I Supremi Giudici hanno sottolineato come il presupposto richiesto ai fini della contravvenzione di cui all'articolo 279, Dlgs 152/2006 è costituito dallo svolgimento di un'attività produttiva dalla quale derivino emissioni che, attesa la loro intrinseca capacità inquinante, presunta ex lege, necessita di apposita autorizzazione volta a disciplinare i parametri che caratterizzano l'esercizio e la quantità, così da garantirne l'adeguata dispersione nell'atmosfera circostante. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 29 dicembre 2020, n. 37603