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Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 31 maggio 2022, n. 21067

Sicurezza sul lavoro - Lavori con carroponte - Morte di un lavoratore - Non adeguata valutazione dei rischi per l'esposizione dei lavoratori alle zone pericolose - Violazione dell'articolo 28, Dlgs 81/2008 - Omessa predisposizione di protezioni idonee atte ad impedire l'accesso alle zone pericolose dell'impianto quando i carroponti erano movimentati in modalità automatica - Violazione articoli 70, comma 1 e 71 comma 4, Dlgs 81/2008 - Comportamento abnorme ed esorbitante dei lavoratori - Insussistenza - Reato di omicidio colposo ex articolo 589, Codice penale - Responsabilità datoriale - Sussistenza

Il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare adeguatamente il rischio derivante dall'accesso dei lavoratori alle zone pericolose e predisporre protezioni atte ad impedire l'entrata in tali zone. Lo conferma la Corte di Cassazione con sentenza 31 maggio 2022, n. 21067 rigettando il ricorso del datore di lavoro e confermando, in accordo con quanto sostenuto dai Giudici di merito, la condotta omissiva del datore per non aver adeguatamente valutato il rischio ed eliminato ogni fonte di pericolo "derivante dalle operazioni che necessitano l'esposizione dei lavoratori alle zone pericolose" in violazione dell'articolo 28, comma 2, Dlgs 9 aprile 2008 n. 81. Nella fattispecie la responsabilità datoriale deriva anche dal non aver predisposto delle protezioni atte ad impedire l'accesso alle zone pericolose dell'impianto, violando gli articoli 70, comma 1 e 71 comma 4, Dlgs 81/2008. La Corte ricorda che l'obbligo in capo al datore di eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori che debbano utilizzare un determinato impianto decade nella sola ipotesi in cui l'accertamento di un elemento di pericolo o di un vizio di progettazione o costruzione di una macchina o di un impianto, sia reso impossibile per le speciali caratteristiche del vizio, della macchina o dell'impianto. Nella specie in oggetto i Giudici della Corte Suprema hanno ritenuto responsabile il datore di lavoro per la morte per schiacciamento di un lavoratore durante un'operazione su un carroponte, non avendo predisposto misure atte ad impedire l'accesso alla zona pericolosa. Il rischio da schiacciamento era stato contemplato per i lavoratori addetti alla manutenzione nel documento di valutazione del rischio ma senza porre in essere adeguate misure di sicurezza. (MLS)

Corte di Cassazione

Sentenza 31 maggio 2022, n. 21067