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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 10 gennaio 2023, n. 398

Rifiuti - Inquinamento ambientale ex articolo 452-bis, Codice penale e combustione illecita di rifiuti ex articolo 256-bis, Dlgs 152/2006 - Sequestro preventivo di uno stabilimento industriale - Condizioni - Fumus commissi delicti - Rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ex articolo 29-ter, Dlgs 152/2006 sul fumus dei reati - Effetti sui reati commessi - Conseguenze - Dissequestro dello stabilimento - Insussistenza - Possibilità esclusivamente di ricorrere al ravvedimento operoso ex articolo 452-undecies, Codice penale - Sussistenza

Il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) non ha alcun effetto estintivo sui reati ambientali commessi né sulle relative misure cautelari (sequestro) applicate.
A ricordarlo la Corte di Cassazione nella sentenza 10 gennaio 2023, n. 398 che ha confermato la legittimità del provvedimento di sequestro di uno stabilimento industriale in Calabria emesso sulla base del"fumus" dei reati di inquinamento ambientale ex articolo 452-bis, Codice penale e combustione illecita di rifiuti ed articolo 256-bis, comma 1, Dlgs 152/2006. Il titolare dell'impresa ricorrente lamentava il fatto che in ragione dell'effettuazione del programma necessario ad ottenere l'autorizzazione integrata ambientale ex articolo 29, Dlgs 152/2006, sarebbe venuto meno il fumus del reato per la riduzione, al di sotto dei limiti previsti dal Dlgs 152/2006 degli agenti inquinanti.
La Suprema Corte ha invece evidenziato come il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale non produce ex lege alcun effetto sui reati già commessi ed oggetto della contestazione. Per il delitto ex articolo 452-bis, Codice penale è, infatti, previsto esclusivamente il ravvedimento operoso ex articolo 452-decies, Codice penale e l'impossibilità di procedere alla confisca ex articolo 452-undecies Codice penale solo se sono state realizzate la messa in sicurezza e, ove necessario, effettuate la bonifica ed il ripristino dello stato dei luoghi. Il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale – oltretutto nemmeno ottenuta al momento della decisione dell'appello - è solo la condizione necessaria per poter operare legittimamente e per non commettere il reato ex articolo 29-quattuordecies, Dlgs 152/2006 (esercizio attività senza Aia). (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 10 gennaio 2023, n. 398