Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 30 gennaio 2023, n. 3702

Rifiuti - Reato di combustione illecita ex articolo 256-bis, Dlgs 152/2006 - Condanna a carico dei soci di una società semplice - Natura di "mero schermo" della società (coincidenza tra gli imputati e la compagine sociale e mancanza di un autonomo interesse della società contrario alla commissione del reato) - Confisca del terreno - Ammissibilità - Sussistenza

È legittima la confisca di un terreno ai danni di una società semplice per il reato di combustione illecita di rifiuti commesso dai soci se vi è assoluta coincidenza tra gli imputati e la compagine sociale.
Lo ha affermato la Corte di Cassazione con sentenza 3702/2023 chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da una società agricola per ottenere la revoca della confisca di un terreno, sito nella Regione Emilia-Romagna, disposta a seguito della condanna dei soci per il reato di combustione illecita di rifiuti ex articolo 256-bis, Dlgs 152/2006. La difesa, nel denunciare la violazione dell'articolo 256-bis, comma 5 del Dlgs 152/2006 (secondo cui alla condanna consegue la confisca dell'area sulla quale è commesso il reato, se di proprietà dell'autore o del concorrente nel reato), contesta il provvedimento impugnato là dove ritiene sussistere una sostanziale identificazione tra i soci della società semplice e la società stessa.
La Corte, nel confermare la legittimità della confisca, avalla le motivazioni del provvedimento impugnato là dove evidenzia la natura di "mero schermo" della società, sulla base dell'assoluta coincidenza tra le persone degli imputati e la compagine sociale, nonché alla luce della mancanza di elementi dai quali desumere che la società potesse avere un autonomo interesse "eventualmente contrario alla commissione del reato". (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 30 gennaio 2023, n. 3702