Decreto direttoriale MinAmbiente 28 aprile 2023, n. 156
Approvazione dell'Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento di forestazione urbana, periurbana ed extraurbana nelle città metropolitane (Misura 2 - Componente 4 - Investimento 3.1 del Pnrr)
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica
Decreto direttoriale 28 aprile 2023, n. 156
(Atto pubblicato ex articolo 32, legge 69/2009 sul sito web del MinAmbiente il 2 maggio 2023)
Il Direttore generale
Visto il regolamento (Ce, Euratom) n. 2988/1995 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità;
Visto il regolamento (Ue) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i Regolamenti (Ue) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223/2014, n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/Ue e abroga il regolamento (Ue, Euratom) n. 966/2012;
Vista la risoluzione del Comitato delle Regioni, (2014/C 174/01) Carta della governance multilivello in Europa;
Viste le linee guida per la Strategia di Audit 2014/2020 (Egesif_14-0011-02);
Vista la nota Egesif_14-0021-00 del 16 giugno 2014, valutazione dei rischi di frode e misure antifrode efficaci e proporzionate;
Vista la legge n. 241 del 7 agosto 1990 Nuove norme sul procedimento amministrativo e ss.mm.ii;
Visto il decreto legislativo n. 286 del 30 luglio 1999 Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali a norma dell'articolo 31 della legge 3 agosto 1999, n. 265 e ss.mm.ii.;
Visto il regolamento (Ue) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020, che istituisce uno strumento di supporto straordinario dell'Unione europea, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi Covid-19;
Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) la cui valutazione positiva è stata approvata con decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del 14 luglio 2021;
Visto l'allegato riveduto alla predetta decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021 recante traguardi/obiettivi, indicatori e calendari in relazione alle riforme e agli investimenti del medesimo Pnrr e, in particolare, la Missione 2, Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 4, tutela del territorio e della risorsa idrica, Investimento 3.1, tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano;
Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento di target e milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel Pnrr;
Visto il regolamento delegato (Ue) 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021, che integra il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;
Visto il regolamento Ue 2020/852 che, all'articolo 17, definisce gli obiettivi ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno significativo (Dnsh, "Do no significant harm"), e la Comunicazione della Commissione Ue 2021/C 58/01 recante "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza";
Visto il regolamento delegato (Ue) n. 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 che integra il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;
Visto in particolare l'allegato VI del citato regolamento (Ue) n. 2021/241, che fissa il contributo all'obiettivo climatico e digitale (cd. tagging) nella misura del 37% delle risorse complessive assegnate dal Pnrr;
Visti i principi trasversali previsti dal Pnrr, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (cd. tagging), l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani, il superamento del divario territoriale e il principio di parità di genere in relazione agli articoli 2, 3, paragrafo 3, del TUe, 8, 10, 19 e 157 del Tfue, e 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;
Atteso l'obbligo di adottare misure adeguate volte a rispettare il principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel regolamento finanziario (Ue, Euratom) 2018/1046 e nell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, comprese le frodi sospette, della corruzione e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati nonché di garantire l'assenza del cd. doppio finanziamento ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (Ue) 2021/241;
Vista la direttiva (Ue) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (Ue) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/Ce della Commissione;
Visto il regolamento (Ce, Euratom) n. 2185/1996 del Consiglio, dell'11 dicembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione europea ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità;
Visto l'articolo 22, paragrafo 2, lettera d, del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che, in materia di tutela degli interessi finanziari dell'Unione, prevede l'obbligo in capo agli Stati Membri beneficiari del dispositivo per la ripresa e la resilienza di raccogliere categorie standardizzate di dati, tra cui il/i nome/i, il/i cognome/i e la data di nascita del/dei titolare/i effettivo/i del destinatario dei fondi o appaltatore, ai sensi dell'articolo 3, punto 6, della direttiva (Ue) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio;
Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativocontabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;
Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;
Visto, altresì, il comma 1044 dello stesso articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto;
Visto il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, recante "Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti";
Visto il decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante: "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure" e ss.mm.ii e, in particolare, l'articolo 8, comma 1, ai sensi del quale ciascuna amministrazione centrale titolare di interventi previsti nel Pnrr provvede al coordinamento delle relative attività di gestione, nonché al loro monitoraggio, rendicontazione e controllo;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 15 luglio 2021 che individua gli obiettivi iniziali, intermedi e finali determinati per ciascun programma, intervento e progetto del Piano complementare, nonché le relative modalità di monitoraggio;
Visto, in particolare, l'articolo 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge che stabilisce che "le amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del Pnrr, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle Regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel Pnrr";
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal Pnrr ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021 e ss.mm.ii., recante "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione" il quale, per il sopra richiamato Investimento 3.1 "tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano", ha assegnato al Ministero della transizione ecologica l'importo complessivo di 330 milioni di euro;
Considerato che l'articolo unico, comma 7, del citato decreto del Ministero delle economie e delle finanze 6 agosto 2021 prevede che "[l]e singole amministrazioni inviano, attraverso le specifiche funzionalità del sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze –Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione europea";
Visto il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, recante "Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali" e, in particolare, l'articolo 10, comma 3, secondo cui la notifica della decisione di esecuzione del Consiglio Ue – Ecofin, unitamente al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 2 del medesimo articolo 10, "costituiscono la base giuridica di riferimento per l'attivazione, da parte delle amministrazioni responsabili, delle procedure di attuazione dei singoli interventi previsti dal Pnrr, secondo quanto disposto dalla vigente normativa nazionale ed europea, ivi compresa l'assunzione dei corrispondenti impegni di spesa, nei limiti delle risorse assegnate ai sensi del decreto di cui al comma 2";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, del 15 settembre 2021, in cui sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 11 ottobre 2021, che disciplina le "Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del Pnrr di cui all'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178";
Visto il decreto del Ministro per la disabilità 9 febbraio 2022, recante la "Direttiva alle amministrazioni titolari di progetti, riforme e misure in materia di disabilità", pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 74 del 29 marzo 2022;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136" e successive modificazioni;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" e, in particolare, l'articolo 11, comma 2-bis, ai sensi del quale "Gli atti amministrativi anche di natura regolamentare adottati dalle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico, sono nulli in assenza dei corrispondenti codici di cui al comma 1 che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso";
Vista la delibera del Cipe n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce la normativa attuativa della riforma del Cup;
Visto l'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l'apposizione del Codice identificativo di gara (Cig) e del Codice unico di Progetto (Cup) nelle fatture elettroniche ricevute;
Visto in particolare l'art 3, comma 1, lettera ggggg-bis del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che disciplina il principio di unicità dell'invio, secondo il quale ciascun dato è fornito una sola volta a un solo sistema informativo, non può essere richiesto da altri sistemi o banche dati, ma è reso disponibile dal sistema informativo ricevente;
Vista la circolare Rgs-Mef del 14 ottobre 2021, n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 14 dicembre 2021, n. 31 recante "Rendicontazione Pnrr al 31.12.2021 Trasmissione dichiarazione di gestione e check-list relativa a milestone e target;
Vista la circolare Rgs-Mef del 30 dicembre 2021, n. 32, "Piano nazionale di Ripresa e resilienza – guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (Dnsh)";
Vista la circolare Rgs-Mef del 31 dicembre 2021, n. 33, "Piano nazionale di Ripresa e resilienza (Pnrr) –Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del cd. doppio finanziamento";
Vista la circolare Rgs-Mef del 18 gennaio 2022, n. 4, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 Indicazioni attuative";
Vista la circolare Rgs-Mef del 24 gennaio 2022, n. 6 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Servizi di assistenza tecnica per le amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 10 febbraio 2022, n. 9 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Trasmissione delle istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 29 aprile 2022, n. 21, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e Piano nazionale per gli investimenti complementari Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi Pnrr e Pnc";
Vista la circolare Rgs-Mef del 29 ottobre 2021, n. 25, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti";
Vista la circolare Rgs-Mef del 21 giugno 2022, n. 27, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) Monitoraggio delle misure Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 4 luglio 2022, n. 28, recante "Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del Pnrr prime indicazioni operative";
Vista la circolare Rgs-Mef del 26 luglio 2022, n. 29, recante "Circolare delle procedure finanziarie Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef dell'11 agosto 2022, n. 30, recante "Circolare sulle procedure di controllo e rendicontazione delle misure Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 21 settembre 2022, n. 31, recante "Modalità di accesso al Fondo per l'avvio di opere indifferibili di cui all'articolo 26, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50";
Vista la circolare Rgs-Mef del 22 settembre 2022, n. 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza acquisto di immobili pubblici a valere sul Pnrr";
Vista la circolare Rgs-Mef del 10 ottobre 2022, n. 33, recante "Aggiornamento guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";
Vista la circolare Rgs-Mef del 17 ottobre 2022, n. 34, recante "Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza";
Vista la circolare Rgs-Mef del 2 gennaio 2023, n. 1, recante "Controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile di cui al decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti di gestione delle risorse del Piano nazionale di Ripresa e resilienza";
Visto il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Guardia di finanza del 17 dicembre 2021 con l'obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato presidio di legalità a tutela delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante "Codice dei contratti pubblici" e successive modificazioni;
Visti gli "Operational arrangements between the Commission and Italy" sottoscritti in data 22 dicembre 2021;
Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", che ha istituito il Ministero della transizione ecologica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica";
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 492 del 29 novembre 2021, concernente l'istituzione della struttura di missione per il Pnrr, ai sensi dell'articolo 8 del citato decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri, che ha istituito il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (Pnc), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune".
Visti i seguenti strumenti di indirizzo strategico adottati in ambito europeo e nazionale:
• la Strategia dell'Unione europea per la biodiversità al 2030 (Com, 2020) la quale indica la necessità di una maggiore integrazione delle infrastrutture verdi e della natura nelle Città;
• la Strategia dell'Unione europea per le foreste al 2030 (Com 2021/572);
• la Strategia dell'Unione europea sull'adattamento ai cambiamenti climatici (Com, 2021/82 final);
• il Piano d'azione dell'Unione europea "Zero Pollution for air water and soil" (Com 2021/400 final)
• il documento Cbd/Cop/15/L25, disponibile al sito https://www.cbd.int/conferences/20212022/cop-15/documents, denominato " Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework", rappresentante l'accordo raggiunto nel 2022 al 15° meeting della Conferenza delle Parti della Convenzione Onu per la Diversità Biologica e in particolare il target 12 dello stesso Framework, il quale richiede alle Parti di aumentare in maniera significativa sostenibile l'area, la qualità e la connettività, nonché l'accesso agli spazi verdi e blu in aree urbane o densamente popolate;
• la Strategia dell'Unione europea per la protezione del suolo al 2030 (Com 2021/699 final);
• la Strategia nazionale per il Verde urbano;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali" (Tuff);
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 ottobre 2020, in attuazione del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito con modificazioni dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141;
Visto il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 63 del 10 marzo 2020 recante "Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde";
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 11/06/2021 n. 69708 Suddivisione del territorio italiano in Regioni di Provenienza;
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 17/05/2022 – Approvazione delle Linee guida per la programmazione della produzione e l'impiego di specie autoctone di interesse forestale;
Considerate le procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014, n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 e n. 2020/2299, avviate sulla cattiva applicazione della direttiva 2008/50/Ce del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa, per quanto concerne i valori limite per il PM2,5 per il PM10 e per gli ossidi di azoto;
Considerato che il Pnrr, oggetto della decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, è il documento che il Governo italiano ha predisposto per illustrare come il nostro Paese intende investire e gestire i fondi assegnati nell'ambito del programma Next generation Eu e presenta un calendario di riforme collegate, finalizzate in parte all'attuazione del piano e, in parte, alla modernizzazione del Paese;
Considerato che tra le sei Missioni in cui il Pnrr raggruppa i progetti di riforma e di investimento spicca la Missione 2 "Rivoluzione Verde e transizione ecologica" che discende direttamente dallo "european Green Deal" e dal doppio obiettivo dell'Unione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55 per cento rispetto allo scenario del 1990 entro il 2030;
Considerato che tra le 4 Componenti della suddetta Missione 2 "Rivoluzione Verde e transizione ecologica", la Componente 4 "tutela del territorio e della risorsa idrica" è finalizzata alla sicurezza del territorio, intesa come mitigazione dei rischi idrogeologici con interventi di prevenzione di ripristino, salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità con interventi di forestazione urbana ed un complesso di azioni per rendere il Paese più resiliente ai cambiamenti climatici, proteggendo la natura e la biodiversità;
Considerato che nella suddetta Componente 4 è prevista la Linea di intervento 3 "Salvaguardare la qualità dell'aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine" e, in essa, l'Investimento 3.1 "tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano" che, in linea con le strategie nazionali e comunitarie, prevede azioni su larga scala rivolte alle 14 Città metropolitane, sempre più esposte a problemi legati all'inquinamento atmosferico, all'impatto dei cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, al fine sia di preservare e rafforzare la biodiversità che di migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini attraverso la realizzazione di boschi urbani e periurbani, con la messa a dimora di almeno 1,65 milioni alberi entro il T4-2022 e 6,6 milioni di alberi entro il T4-2024 su una superficie di 6.600 ettari, con una dotazione finanziaria di 330 milioni di euro;
Considerato che i soggetti attuatori del suddetto Investimento 3.1 sono le Città metropolitane, le quali curano la progettazione e la realizzazione degli interventi sulla base di un Piano di forestazione, quadro di riferimento tecnico-scientifico di livello nazionale, approvato dal Ministero della transizione ecologica;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 493 del 30 novembre 2021 di approvazione del "Piano di forestazione urbana ed extraurbana" che ha costituito il traguardo (milestone) al 31 dicembre 2021 previsto per l'Investimento;
Visto l'Avviso del 31 marzo 2022 rivolto alle Città metropolitane per la presentazione di progetti di forestazione urbana ed extraurbana;
Visto il decreto direttoriale n. 198 del 19 agosto 2022 della Direzione generale patrimonio naturalistico e mare con il quale sono stati approvati e finanziati 35 progetti in 11 Città metropolitane;
Considerato che è necessario dare prosecuzione all'Investimento perseguendo il raggiungimento del successivo e conclusivo target M2C4-20 attraverso la messa a dimora di almeno 4.950.000 semi e/o piante entro il 31 dicembre 2024, per il numero complessivo previsto di 6.600.000 unità;
Richiamati l'Accordo di cooperazione istituzionale per l'attuazione dell'Investimento tra il Ministero della transizione ecologica (ora Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e l'Arma dei Carabinieri Comando unità forestali ambientali e agroalimentari (prot. Registro accordi e contratti.R.0000007.22-09-2022) e la Convenzione ex articolo 9, comma 2, del Dl n. 77 del 31 maggio 2021, convertito con legge 29 luglio 2021, n. 108, per il supporto tecnico-operativo all'attuazione dell'Investimento, tra il Ministero della transizione ecologica (ora Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e l'Azienda Vivaistica regionale Umbraflor (prot. Registro accordi e contratti.R.0000008.24-10-2022), attraverso cui è stato possibile assicurare il raggiungimento del primo target M2C4-19 e contestualmente avviare una filiera virtuosa di produzione e fornitura di materiale di moltiplicazione forestale da mettere a disposizione dei vivai regionali nelle quantità e nelle specie necessarie per la realizzazione dei progetti delle Città metropolitane ed in linea con i requisiti richiesti dal Piano di forestazione e dall'allegato alla decisione Ce "20210708_Annex_Cid_IT Doc 10160_21 Prot.450.", nonché con gli Operational Arrangements" Ref.Ares (2021) 7947180 del 22/12/20221 e al principio Dnsh di cui alla guida Operativa allegata alla circolare Rgs n. 33 del 13 ottobre 2022;
Confermati le finalità e l'ambito di applicazione del primo Avviso emanato nel 2022;
Valutato, in accordo con la Cabina di Regia dell'Investimento, e sentiti il DiPnrr e il Diag, sulla scorta delle esperienze acquisite con l'implementazione del primo Avviso 2022 e delle osservazioni e proposte avanzate dall'Anci per conto delle Città metropolitane, di prevedere modifiche, integrazioni e specificazioni tecniche, utili al più efficace perseguimento del target fissato al 31 dicembre 2024;
Vista la nota prot. n. 65186 del 21 aprile 2023 della Direzione generale gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo (DG Gefim) del Dipartimento dell'Unità di missione per il piano nazionale di ripresa e resilienza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, con la quale è stata espressa la positiva valutazione circa la coerenza programmatica e conformità normativa al Pnrr e la conferma della relativa disponibilità finanziaria del presente Avviso;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 febbraio 2023 registrato dalla Corte dei conti in data 13 febbraio 2023, n. 378, di conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di Capo Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale all'Avv. Loredana Gulino;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 febbraio 2023, registrato dalla Corte dei Conti al n. 392 del 15 febbraio 2023, con il quale è stato conferito al dott. Fabrizio Penna l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di Capo dipartimento dell'Unità di missione per il Pnrr presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il Dpcm del 20 gennaio 2022, con il quale il Dott. Oliviero Montanaro ha ricevuto l'incarico di Direttore della Direzione generale patrimonio naturalistico e mare, registrato dalla Corte dei Conti al n. 237 del 21 febbraio 2022;
Ritenuto pertanto di approvare e rendere esecutivo il presente l'Avviso pubblico e i relativi Allegati Annualità 2023-2024, in attuazione della Misura 2 Componente 4 Investimento 3.1 "tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano" del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Decreta
Articolo 1
Per le finalità espresse in premessa, è approvato e reso esecutivo l'Avviso pubblico e i relativi Allegati, per la presentazione di proposte di intervento di forestazione urbana, periurbana ed extraurbana nelle Città metropolitane nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza Misura 2 Componente 4 Investimento 3.1 "Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano" — Annualità 2023-2024.
Articolo 2
Il presente Avviso Pubblico sarà pubblicato sul sito del Ministero dell'ambiente e della Sicurezza energetica nella sezione del Pnrr Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Allegato
Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3
Autodichiarazione ai sensi del Dpr 445/2000 per i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 6, comma 1
Formato: .pdf - Dimensioni: 171 KB
Allegato 4
Autodichiarazione ai sensi del Dpr 445/2000 per i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 6, comma 2
Formato: .pdf - Dimensioni: 249 KB
Allegato 5
Allegato 6
