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Responsabilità 231
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 14 giugno 2023, n. 25764

Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Prescrizione del reato presupposto - Effetti sull'illecito amministrativo ai sensi dell'articolo 60, Dlgs 213/2001 - Contestazione dell'illecito amministrativo ex articolo 59, Dlgs 231/2001 - Effettuazione prima della dichiarazione di prescrizione del reato presupposto - Obbligatorietà - Sussistenza - Prescrizioni delle sanzioni amministrative a carico dell'Ente ex articolo 22, Dlgs 231/2001 - Termine quinquennale e meccanismi interruttivi della prescrizione - Contrasto con il meccanismo del giusto processo ai sensi dell'articolo 111, della Costituzione - Insussistenza

La prescrizione del reato presupposto della responsabilità amministrativa delle imprese ex Dlgs 231/2001 non incide sull'Ente a meno che il tale reato si sia prescritto prima della contestazione dell'illecito amministrativo.
Un principio ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza 14 giugno 2023, n. 25764 che ha confermato le sanzioni irrogate ai sensi del Dlgs 231/2001 ad una società lombarda per reato presupposto commesso dal legale rappresentante. Respinte le doglianze relative ad un contrasto della disciplina con i principi costituzionali di ragionevole durata del processo (articolo 111, Costituzione). Il fatto che l'illecito amministrativo dell'Ente non sia riconducibile, come afferma la Giurisprudenza nella categoria dell'illecito penale, giustifica un trattamento differente ai fini della prescrizione: in altre parole le due responsabilità viaggiano su binari paralleli, anche quando quella amministrativa è accertata nel procedimento penale. Peraltro, proprio per evitare che il procedimento a carico dell'Ente possa svolgersi a molta distanza di tempo dalla commissione del reato-presupposto, il Legislatore ha previsto all'articolo 60, Dlgs 231/2001 che l'illecito amministrativo non si può contestare all'Ente dopo che il reato presupposto è estinto per prescrizione.
Anche il meccanismo di prescrizione delle sanzioni amministrative ex articolo 22, Dlgs 231/2001 risponde al principio del giusto processo: da un lato il Legislatore con la breve prescrizione di 5 anni dalla consumazione dell'illecito non lascia un tempo eccessivo per accertare l'illecito nel corso delle indagini, anche per dare certezza all'attività d'impresa, dall'altro ha previsto una serie di meccanismi di interruzione della prescrizione (con ripartenza da zero) e ha stabilito che una volta contestato l'illecito amministrativo, "la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio". (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 14 giugno 2023, n. 25764