Sentenza Consiglio di Stato 12 marzo 2024, n. 2373
Appalti - Provvedimento del Prefetto che nega all'impresa l'iscrizione alla "white list" di cui all'articolo 1, comma 53, legge 190/2012 - Traffico illecito di rifiuti ex articolo 260, Dlgs 152/2006 (ora articolo 452-quaterdecies, Codice penale) - Reato "spia" di infiltrazione mafiosa ai sensi dell'articolo 67, Dlgs 159/2011 - Sussistenza - Presupposti - Articolo 2, Dpcm 18 aprile 2013 - Assenza della condanna definitiva per uno dei "reati spia" e assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tesi a condizionare le scelte dell'impresa ai sensi dell'articolo 84, Dlgs 159/2011 - Compresenza di entrambe le condizioni - Esclusione - Sufficienza della sola condanna per un "reato spia" - Sussistenza
La condanna per traffico illecito di rifiuti legittima il Prefetto ai sensi del Codice antimafia ex Dlgs 159/2011, a negare l'iscrizione dell'impresa alla "white list", anche se mancano tentativi di infiltrazione mafiosa.
Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentenza 12 marzo 2024, n. 2373. Per potere essere inseriti nella "white list" e potere quindi contrattare con la P.a., occorrono due condizioni, come stabilisce l'articolo 84 del Dlgs 159/2011 (Codice antimafia): non essere condannati per uno dei "reati spia" di infiltrazione mafiosa previsti dalla legge e l'assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa che possano condizionare l'attività di impresa. Il Consiglio di Stato però ha precisato che è sufficiente che manchi anche solo una delle due condizioni per vedersi negata l'iscrizione alla "white list".
La "white list" è l'elenco che hanno tutte le Prefetture delle imprese che non sono a "rischio mafia". L'iscrizione nella "white list" ai sensi dell'articolo 1, comma 53, della legge 190/2012 e del Dpcm 18 aprile 2013, è obbligatoria per alcune attività tra cui estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti (attività svolta dall'impresa in questione) e servizi ambientali.
Nel caso di specie la condanna dei soci controllanti la società per il "reato spia" di traffico illecito di rifiuti ex articolo 260, Dlgs 152/2006 (ora articolo 452-quaterdecies, Codice penale) ha determinato come atto dovuto l'emissione del provvedimento di diniego da parte del Prefetto. (FP)
Consiglio di Stato
Sentenza 12 marzo 2024, n. 2373
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