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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 21 maggio 2024, n. 20019

Rifiuti - Discarica (N.d.R.: articolo 2, comma 1, lettera g), Dlgs 36/2003) - Realizzazione/Gestione senza autorizzazione - Reato ex articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 (N.d.R.: articolo 16, Dlgs 36/2003) - Configurazione - Presupposti - Accumulo di rifiuti in una determinata area con tendenziale carattere di definitività - Sufficienza - Sussistenza - Mancanza di attività di trasformazione, recupero, riciclo - Rilevanza - Esclusione - Differenze con il reato di abbandono di rifiuti (articolo 255, Dlgs 152/2006) - Mera occasionalità - Sussistenza - Differenze con il reato di deposito incontrollato di rifiuti (articolo 255, Dlgs 152/2006) - Criteri di distinzione - Dimensioni dell’area occupata e quantità dei rifiuti depositati - Sussistenza - Natura del reato di discarica abusiva - Reato comune (che può essere commesso da chiunque) - Differenze con il reato di abbandono o deposito incontrollato ex articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006 - Reato proprio (configurabile nei confronti di chi abbandona rifiuti nell’esercizio, anche di fatto, di un’attività economica) - Sussistenza

N.d.R.: il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.

Corte di Cassazione

Sentenza 21 maggio 2024, n. 20019