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Rumore
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 6 giugno 2024, n. 5068

Inquinamento acustico - Poteri dell'Autorità competente - Articolo 9, Dlgs 445/1997 - Ordinanze contingibili e urgenti - Natura - Rimedio ordinario - Sussistenza - Legittimità - Presupposti - Requisiti previsti per l'esercizio del generale potere di ordinanza contingibile e urgente in materia di sanità pubblica (N.d.R.: articolo 50, Dlgs 267/2000) - Necessità - Insussistenza

Il provvedimento urgente con sui il Sindaco ordina a un'impresa di sospendere l'attività per interrompere l'inquinamento acustico è legittimo anche se l'impianto produttivo è in esercizio da diversi anni.
Lo si evince dalla sentenza 6 giugno 2024, n. 5068 con cui il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla natura delle ordinanze "contingibili e urgenti" di cui all'articolo 9 della legge 447/1995 (legge quadro sull'inquinamento acustico). Il Collegio ha precisato che tali ordinanze, con cui l'Autorità può inibire lo svolgimento di determinate attività, rappresentano un rimedio ordinario in tema di inquinamento acustico e ciò perché "la presenza di una accertata situazione di inquinamento acustico rappresenta di per sé una minaccia per la salute pubblica".
Ragion per cui, concludono i Giudici, il potere di adottare un'ordinanza urgente ex Dlgs 445/1997 "può prescindere dalla dimostrazione della ricorrenza dei requisiti che fondano il più generale potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti" (che, lo ricordiamo, è disciplinato dal Dlgs 267/2000).
Sulla base di tali principi il Consiglio ha ritenuto legittima nella fattispecie l'ordinanza adottata da un Comune marchigiano contro il rumore prodotto da uno stabilimento industriale oltre i limiti di legge, respingendo la tesi difensiva secondo cui nella specie non era ravvisabile una situazione di eccezionale e imprevedibile urgenza dato che la società esercitava l'attività sul quel sito da diversi decenni. (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 6 giugno 2024, n. 5068