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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 13 dicembre 2024, n. 10044

Valutazione d'impatto ambientale (Via) – Impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non pericolosi – Progetto di aumento della quantità di rifiuti pericolosi trattati con contestuale riduzione della quantità di rifiuti non pericolosi trattati – Presentazione richiesta di valutazione preliminare – Articolo 6, comma 9, Dlgs 152/2006 – Maggior carico potenziale e maggior rischio per le matrici ambientali – Sussistenza – Principio di precauzione – Atto della P.a. che impone la sottoposizione a procedura di verifica di assoggettabilità a Via (screening) – Modalità di svolgimento – Articolo 19, Dlgs 152/2006 – Legittimità – Sussistenza

 

La P.a. può assoggettare a valutazione d'impatto ambientale (Via) il cambio di progetto che, senza aumentare la capacità complessiva dell'impianto, prevede un incremento dei rifiuti pericolosi da sottoporre a trattamento.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza 13 dicembre 2024, n. 10044.
Il Giudice parte dal "dato di comune esperienza" secondo il quale la gestione di un maggiore quantitativo di rifiuti pericolosi può determinare, di fatto, un maggior carico alle matrici ambientali rispetto a quello precedente.
Ha quindi ragionevolmente agito la Regione Calabria che, in risposta a una richiesta di valutazione preliminare presentato dal gestore di un impianto di trattamento al fine di incrementare i rifiuti pericolosi autorizzati (con corrispondente riduzione dei rifiuti non pericolosi), ha ordinato a quest'ultimo di attivare la procedura di verifica di assoggettabilità (cd. "screening") a Via.
Secondo la Regione, la Via originale dell'impianto – che riguardava solo il quantitativo totale di rifiuti, a prescindere dalla pericolosità o meno – non sarebbe infatti idonea a fornire le necessarie garanzie ambientali per la modifica proposta del trend di rifiuti trattabili. (AG)

Consiglio di Stato

Sentenza 13 dicembre 2024, n. 10044