Sentenza Tar Lazio 15 marzo 2021, n. 3121
Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Lesioni colpose al lavoratore per violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro - Articolo 590, Codice penale - Articoli 64, comma 1, lettera c), e 71, commi 1, 3, 4, e 7, Dlgs 81/2008 - Reato presupposto - Articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 - Condanna anche non definitiva di un soggetto apicale per uno dei reati-presupposto ex Dlgs 231/2001 - Effetti - Revoca del rating di legalità dell'impresa - Legittimità - Sussistenza
Una società colpita dalla condanna – anche non definitiva – di un manager per un reato-presupposto ex Dlgs 231/2001 connesso alla violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro perde il "rating di legalità".
Così si è espresso il Tar del Lazio (sentenza 15 marzo 2021, n. 3121) confermando il provvedimento dell'Autorità Antitrust che ha revocato il rating di legalità a un'impresa il cui amministratore delegato era stato condannato (quale "datore di lavoro") per lesioni personali colpose causate a un lavoratore violando norme antinfortunistiche, nella specie in relazione al malfunzionamento per scarsa manutenzione di attrezzature di lavoro (articolo 590, comma 3, Codice penale e articoli 64, comma 1, lettera c), e 71, commi 1, 3, 4, e 7, Dlgs 81/2008).
La società ricorrente lamentava il fatto che la sentenza di condanna dell'amministratore delegato non era definitiva e che era stata appellata, ma i Giudici laziali hanno ritenuto legittimo il provvedimento di revoca del rating di legalità da parte dell'Authority rilevando che il regolamento dell'Autorità Antitrust prevede per la revoca del rating di legalità l'emissione di una sentenza di condanna, anche non definitiva – come nel caso di specie - di un soggetto in posizione apicale nella società per uno dei reati-presupposto ex Dlgs 231/2001 (nella specie il riferimento è all'articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 che richiama i reati in violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro).
Ricordiamo che il "rating di legalità" è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta (da una a tre stelle) e consente alle imprese in suo possesso un accesso maggiore agli appalti pubblici e al credito bancario. (FP)
Tar Lazio
Sentenza 15 marzo 2021, n. 3121
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: