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Responsabilità 231
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 14 giugno 2022, n. 23137

Sicurezza sul lavoro – Infortunio sul lavoro – Obblighi del datore di lavoro – Articolo 71, Dlgs 81/2008 – Informazione ai lavoratori – Articolo 36, Dlgs 81/2008 – Violazione – Reato – Sussistenza – Infortunio di un lavoratore della società subappaltatrice del servizio – Legale rappresentante della società appaltante che dirige il lavoro della società subappaltatrice – Assunzione della qualifica di datore di fatto – Articolo 299, Dlgs 81/2008 – Sussistenza – Soggetto che veicola ai lavoratori le direttive del datore di lavoro di fatto – Nozione di preposto – Articolo 2, comma 1, lettera e), Dlgs 81/2008 – Assunzione della qualifica di preposto di fatto – Sussistenza – Obblighi del preposto – Articolo 19, Dlgs 81/2008 – Violazione – Lesione personali colpose – Articolo 590, C.p. - Lesioni gravi con violazione delle norme sulla tutela della sicurezza sul lavoro – Articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 – Perseguimento del vantaggio dell'Ente – Risparmio derivante dall'omessa interruzione del funzionamento del macchinario durante effettuazione di pulizia – Responsabilità 231 – Sussistenza

Il servizio di pulizia con macchinario in movimento configura un "vantaggio" per l'impresa, ai fini della "responsabilità 231", che consiste nel risparmio derivante dall'omessa interruzione del funzionamento dell'impianto.
La Corte di Cassazione (sentenza 23137/2022) ha così deciso di respingere il motivo di ricorso presentato con la quale la Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna a sanzioni pecuniarie da illecito amministrativo, ex articolo 25-septies del Dlgs 231/2001, una società responsabile delle lesioni personali colpose di un dipendente ai sensi dell'articolo 590, C.p.
A livello penale, la Suprema Corte ha confermato la condanna ai sensi degli articoli 71 (Obblighi del datore di lavoro) e 36 (Informazione ai lavoratori) del Dlgs 81/2008, a carico del legale rappresentante della società proprietaria del capannone industriale, per le lesioni personali colpose riportate da un dipendente della ditta subappaltatrice del lavoro: avendo "eterodiretto" il lavoratore, il primo soggetto ha infatti assunto la posizione di garanzia ex articolo 299 (Esercizio di fatto dei poteri direttivi) dello stesso "Tu Sicurezza".
Confermata la condanna anche a carico del soggetto che, veicolando ai lavoratori le direttive del datore, ha assunto la veste di "preposto di fatto" si sensi della stessa norma. (AG)

Corte di Cassazione

Sentenza 14 giugno 2022, n. 23137