Sentenza Corte di Cassazione 20 ottobre 2022, n. 39615
Responsabilità 231 – Nozione di vantaggio o interesse dell'Ente – Articolo 5, Dlgs 231/2001 – Diversità ed alternatività delle due nozioni in quanto operanti su piani diversi – Sussistenza – Applicazione ai reati colposi – Compatibilità – Evoluzione giurisprudenziale – Riferimento unico alla condotta ai fini del vantaggio o dell'interesse – Sussistenza – Colpa da organizzazione – Sussistenza – Lesioni gravissime commesse con violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro – Articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 – Omessa predisposizione delle misure di prevenzione idonee a scongiurare la commissione di reati – Sussistenza
La sentenza di condanna per responsabilità amministrativa ex Dlgs 231/2001 assolutamente carente sull'interesse/vantaggio perseguito o ottenuto dell'Ente è annullabile per mancanza di motivazione.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 20 ottobre 2022, n. 39615) nel cassare, con rinvio, una sentenza con la quale la Corte di Appello di Bologna aveva condannato un'azienda di produzione al pagamento di una sanzione amministrativa di importo complessivo di 100mila euro, per violazione degli articoli 5 e 25-septies (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro) del Dlgs 231/2001.
Nel farlo, la Suprema Corte ha aderito alla "più corretta" teoria giurisprudenziale secondo la quale i criteri di "interesse" e quello di "vantaggio", richiesti dall'articolo 5 del Dlgs 231/2001 per la configurabilità della responsabilità amministrativa, sono criteri "diversi ed alternativi" in quanto operano su piani diversi (il primo soggettivo, il secondo oggettivo) e sono indagabili in tempi diversi (il primo ex ante, il secondo ex post).
In questo schema sanzionatorio "marcatamente obiettivo", precisa in chiusura la sentenza, non è necessario che il reo abbia volontariamente violato le regole cautelari al fine di risparmiare, in quanto la mancanza di tale volontà rappresenta la sostanziale differenza rispetto all'interesse, ma solamente che risulta integrata la violazione delle regole cautelari contestate. (AG)
N.d.R.: Il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 20 ottobre 2022, n. 39615
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