Sentenza Consiglio di Stato 29 dicembre 2023, n. 11349
Ippc/Aia - Provvedimento di autorizzazione integrata ambientale (Aia) ex articolo 29-sexies, Dlgs 152/2006 - Impianto di produzione di resine a scambio ionico per il trattamento delle acque reflue - Prescrizioni contenute nel titolo autorizzatorio - Violazione - Diffida dell'Amministrazione ai sensi dell'articolo 29-decies, comma 9, Dlgs 152/2006 - Contestazione da parte del gestore in relazione al giudizio di valore espresso dall'Amministrazione - Dimostrazione della sua inaccettabilità scientifica - Necessità - Sussistenza - Opinioni scientifiche divergenti tutte argomentabili - Prevalenza della posizione espressa dalla pubblica Amministrazione rispetto a quella espressa dal gestore interessato - Legittimità - Sussistenza
Per contestare nel merito la violazione delle prescrizioni dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) l'impresa deve dimostrare che il giudizio espresso dall'Amministrazione sia scientificamente inaccettabile.
Così si è espresso il Consiglio di Stato nella sentenza 29 dicembre 2023, n. 11349 relativa a un impianto di produzione di resine a scambio ionico per il trattamento delle acque reflue in Lombardia soggetto ad Aia ex Dlgs 152/2006. Il gestore aveva impugnato un provvedimento di diffida emesso dalla Provincia ai sensi dell'articolo 29-decies, comma 9, Dlgs 152/2006 la quale aveva rilevato l'inosservanza di prescrizioni contenute nell'autorizzazione.
I Giudici hanno ricordato come il gestore, oltre a rilevare il rispetto delle garanzie formali e procedimentali relative al provvedimento impugnato (violazione di legge o "eccesso di potere" della pubblica Amministrazione), può anche contestare il nucleo dell'apprezzamento effettuato dall'Ente pubblico ma in questo caso ha l'onere di dimostrare che il giudizio di valore espresso sia scientificamente inaccettabile. "Fino a quando si fronteggiano opinioni divergenti, tutte parimenti argomentabili, il Giudice deve dare prevalenza alla posizione espressa dall'Organo istituzionalmente investito (dalle fonti del diritto e, quindi, nelle forme democratiche) della competenza ad adottare decisione collettive, rispetto alla posizione "individuale" dell'interessato". (FP)
Consiglio di Stato
Sentenza 29 dicembre 2023, n. 11349
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: