Sardegna in dirittura d'arrivo sulle zone di accelerazione per le Fer
A seguito delle modifiche della norma nazionale di riferimento, la Giunta regionale della Sardegna ha adottato il Piano per l'individuazione delle zone di accelerazione per le Fer.
Con la delibera n. 10/14 del 2026, la Giunta regionale ha adottato il Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti di produzione e stoccaggio di energia da fonti rinnovabili.
La Regione è intervenuta per rielaborare la precedente proposta di Piano e adeguarla alle nuove disposizioni che, nel frattempo, hanno cambiato il quadro normativo nazionale di riferimento per le aree idonee, con la modifica del Dlgs 190/2024 (cd. "Testo unico rinnovabili").
La nuova versione del Piano, integrata con la documentazione necessaria per la valutazione ambientale strategica, stabilisce che le zone di accelerazione individuate devono includere le zone sufficientemente omogenee, in cui la diffusione degli impianti Fer non determini impatti ambientali significativi.
Restano escluse dalle zone di accelerazione le aree protette dalla legge per scopi di tutela ambientale, ad eccezione delle superfici artificiali ed edificate già esistenti e ricadenti all’interno delle stesse zone.
Riferimenti
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Aree idonee e non idonee in Sardegna
in Nextville (Dossier Regioni)
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Dgr Sardegna 4 marzo 2026, n. 10/14
Proposta di Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri
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Dgr Sardegna 28 agosto 2025, n. 45/1
Proposta di Piano regionale che individua le zone di accelerazione per la realizzazione di impianti di energia alimentati da fonti rinnovabili - Articolo 12, commi 5 e 5-bis del Dlgs 190/2024
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Regimi amministrativi per produzione energia da fonti rinnovabili (cd. "Testo unico rinnovabili")
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Individuazione aree idonee per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e modifiche agli incentivi del Piano transizione 5.0