Ue, le nuove regole per il calcolo dell’impatto climatico degli edifici
Milano, 5 maggio 2026 - 11:55

Ue, le nuove regole per il calcolo dell’impatto climatico degli edifici

(Filippo Franchetto)

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il regolamento 2026/52 della Commissione, che istituisce un quadro normativo armonizzato per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale (GWP – Global Warming Potential) nel corso del ciclo di vita dei nuovi edifici.

Il regolamento, che entrerà in vigore il 24 maggio 2026, va ad aggiornare l’allegato III della direttiva 2024/1275/Ue sulla prestazione energetica degli patrimonio immobiliare, specificando in particolare le modalità con cui il GWP deve essere calcolato e quindi successivamente incorporato all’interno dell’attestato di prestazione energetica dell’edificio.

 

Il calcolo del GWP abbraccia un orizzonte temporale di 50 anni, che viene considerato un arco temporale sufficientemente lungo per ottenere risultati congrui e comparabili. Il GWP include l’intero ciclo di vita dell’edificio, a partire dalla fase di produzione dei materiali, passando per la costruzione dell’edificio, le emissioni operative in fase di utilizzo dell’immobile e infine quelle legate alle fasi finali di demolizione e smaltimento.

 

A partire dal 2028, il calcolo del GWP dell’intero ciclo di vita diventerà obbligatorio per tutti i nuovi edifici con superficie coperta utile superiore ai 1.000 metri quadrati; dal 2030, invece, si applicherà a tutti i nuovi immobili. Gli Stati membri avranno comunque facoltà di esonerare da questo calcolo quelle categorie di edifici già escluse dall’obbligo di attestato di prestazione energetica, ai sensi delle diverse normative nazionali.

Riferimenti